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Invitalia: “Rafforzare le filiere significa dare man forte all’Italia”

“Filiera oggi non significa più solo un insieme di imprese nello stesso settore, ma è espressione di ecosistemi vivi, reti di competenze, relazioni e innovazione. È in questi ecosistemi che l’Italia genera valore aggiunto, export, occupazione qualificata e crescita duratura”, ha dichiarato Bernardo Mattarella, Amministratore delegato di Invitalia, alla presentazione del 7° Rapporto dell’Osservatorio 4.

Manager sulle filiere produttive nell’era della conoscenza aumentata. Secondo Mattarella, Invitalia è diventata un attore chiave nella trasformazione delle filiere: nell’ultimo anno il Gruppo ha sostenuto oltre 63.000 progetti d’impresa, attivando 17,4 miliardi di investimenti e concedendo quasi 6 miliardi di agevolazioni, generando impatti significativi nei settori dell’energia, manifattura avanzata, agroalimentare, turismo e servizi tecnologici. L’agenzia contribuisce a rafforzare la competitività dei territori, stimolare l’innovazione e mobilitare fornitori, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e partner industriali, creando valore lungo tutta la catena produttiva. Mattarella ha sottolineato anche il ruolo di Invitalia nell’attuazione del Pnrr, supportando oltre 20 amministrazioni centrali per investimenti superiori a 52 miliardi di euro, in settori strategici come mobilità elettrica, tecnologie Net Zero, rinnovabili, batterie, idrogeno, digitalizzazione e infrastrutture. L’agenzia ha operato inoltre per ridurre il divario digitale, portando connessioni ultra-veloci a imprese, scuole, ospedali e piccoli comuni. Con programmi come Contratti di Sviluppo, Smart&Start, Resto al Sud e iniziative per l’imprenditoria femminile e giovanile, Invitalia sostiene l’innovazione diffusa, la nascita di nuove imprese, lo sviluppo di competenze manageriali e tecnologiche e la creazione di occupazione, tutte leve fondamentali per filiere competitive e aperte ai mercati internazionali. In un’economia globale complessa e interdipendente, rafforzare le filiere significa rafforzare l’Italia, aumentare il valore aggiunto, sostenere l’export, creare nuove competenze, accelerare la transizione tecnologica e ambientale, costruendo un futuro più equo e sostenibile.

“Una filiera competitiva non vive solo di incentivi o infrastrutture, ma ha bisogno soprattutto di cultura industriale e manageriale. Invitalia funge da ponte tra imprese, università, associazioni datoriali, amministrazioni e centri di ricerca, favorendo fiducia, condivisione di obiettivi e crescita comune”, ha concluso Mattarella.

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