Skip to content Skip to footer

Iran, dalla tregua fino a 6,6 miliardi di Pil aggiuntivo per l’economia italiana

Una pace stabile in Iran potrebbe rappresentare un importante volano per la crescita dell’economia italiana.

Le stime elaborate da Confesercenti insieme al Cer, mettono in evidenza che il consolidamento dell’attuale tregua e l’avvio di una fase di normalizzazione nell’area mediorientale consentirebbero all’Italia di recuperare complessivamente 6,6 miliardi di euro di Pil entro la fine del 2027 rispetto a uno scenario caratterizzato dal protrarsi del conflitto.

Alla base delle previsioni vi è soprattutto il possibile rallentamento dell’inflazione, determinato dalla riduzione delle tensioni sui mercati dell’energia. Un quadro geopolitico più stabile favorirebbe infatti una dinamica più contenuta dei prezzi, con effetti positivi sia sui costi sostenuti dalle imprese sia sul reddito disponibile delle famiglie.

Lo studio evidenzia che il contenimento dell’inflazione permetterebbe un recupero del potere d’acquisto pari a 7,9 miliardi di euro nell’arco del biennio, corrispondenti a oltre 300 euro per famiglia. Risorse che potrebbero essere destinate ai consumi, contribuendo a rafforzare la domanda interna e sostenere la ripresa economica.

L’effetto si rifletterebbe direttamente anche sui consumi, che, secondo le simulazioni del Cer, crescerebbero di circa 4,6 miliardi di euro rispetto all’ipotesi di una prosecuzione delle ostilità. Una maggiore capacità di spesa delle famiglie rappresenterebbe un sostegno significativo per il commercio, il turismo e i servizi, comparti particolarmente sensibili all’andamento del reddito disponibile.

In sintesi, il raggiungimento di una pace duratura nella regione avrebbe ricadute che andrebbero ben oltre il piano geopolitico.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...