Secondo gli ultimi dati di Eurostat,il prodotto interno lordo (Pil) pro capite dell’Unione europea ha raggiunto i 38.100 standard di potere d’acquisto (Spa), in aumento rispetto ai 36.000 Spa del 2022.
A trainare la classifica sono ancora una volta le regioni irlandesi. Dublino registra il livello più elevato di Pil pro capite dell’Ue, con 139.500 Spa, seguita dal Sud-Ovest dell’Irlanda con 137.300 Spa. Sul terzo gradino del podio si trova Wolfsburg, in Germania, con 136.500 Spa (dato riferito al 2022), davanti alla capitale francese Parigi, che si attesta a 126.900 Spa.
Le regioni irlandesi beneficiano in particolare della presenza di grandi multinazionali del settore tecnologico e farmaceutico, che incidono fortemente sul valore del Pil, mentre Wolfsburg rappresenta uno dei poli industriali più forti d’Europa grazie alla produzione automobilistica.
All’estremo opposto della classifica, la regione francese di Mayotte registra il Pil pro capite più basso dell’Ue, con 10.500 Spa, seguita da Haskovo (11.000 Spa) e Silistra (11.100 Spa), entrambe in Bulgaria. La maggior parte delle regioni con i livelli più bassi di ricchezza si concentra infatti in Bulgaria e Romania, con un’ulteriore area in Ungheria che scende sotto i 15.000 Spa pro capite.
Le differenze restano profonde: tra la regione più ricca e quella più povera dell’Unione si registra un divario superiore a 13 volte. Un dato che, nonostante la crescita media europea, evidenzia quanto le disparità economiche regionali restino ancora una delle sfide principali per la coesione dell’Europa.
