Nel mese di marzo 2026, gli ordini su siti internazionali sono crollati del 52%, mentre quelli su piattaforme di tipo locale sono cresciuti del 23%.
Colossi globali come Shein (-79%), Amazon (-75%) e Temu (-68%) hanno subito perdite drastiche a causa della cancellazione dei voli e dell’incertezza logistica, con tempi di consegna dalla Cina saliti fino a 60 giorni.
Al contrario, siti israeliani come Ace (+75%) e Delta (+54%) hanno registrato un vero e proprio boom di vendite, spinti dalla ricerca di disponibilità immediata e sicurezza.
I consumatori ora preferiscono “accorciare la filiera”, acquistando prodotti di prima necessità, batterie e abbigliamento su siti domestici.
La tendenza riflette un cambiamento psicologico: in tempi di crisi, la certezza della consegna prevale sul risparmio offerto dai mercati globali.
(Fonte: Ice Tel Aviv)
