Il 2026 si apre con un forte aumento dei consumi in Israele, trainato da auto e beni per la casa. Secondo i dati dell’Autorità fiscale israeliana, a gennaio sono stati importati oltre 22.000 veicoli privati, con un incremento del 136% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il balzo riflette, almeno in parte, il confronto con un gennaio dell’anno scorso particolarmente debole a causa di modifiche fiscali sulle auto elettriche, ma indica comunque una stabilizzazione positiva del mercato automobilistico, con crescite a doppia cifra anche per veicoli commerciali e motocicli. Lo riferisce l’Ufficio Ice di Tel Aviv.
Non solo motori: il settore degli elettrodomestici registra una forte domanda, in particolare per lavatrici e lavastoviglie (+40%), seguiti da frigoriferi e televisori. L’unica eccezione significativa è rappresentata dalle asciugatrici, in calo del 72,7%, probabilmente per saturazione del mercato o fattori stagionali.
In termini macroeconomici, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto 8,1 miliardi di dollari, in crescita dell’11% rispetto al 2025. Nonostante lievi flessioni in settori specifici come tabacco e carburante, il quadro complessivo evidenzia un consumatore israeliano dinamico e propenso agli acquisti, con potenziali opportunità per i produttori e gli esportatori internazionali.
