Secondo le stime del Ministero del Lavoro, 764mila persone, circa il 18% della forza lavoro totale israeliana, sono disabili al lavoro: riservisti, sfollati dalle zone di confine, genitori di bambini di cui il sistema educativo fatica ad assumersi la responsabilità e i settori particolarmente colpiti, come il turismo e l’intrattenimento.
Secondo le stime, quasi 150mila persone sono disoccupate nel settore dell’edilizia, e altre 75mila in quello dell’arte, dello spettacolo e dello sport. Inoltre, secondo un sondaggio condotto dal Cbs (Central Bureau of Statistic) il 20% delle imprese high-tech e finanziarie e il 13% delle imprese commerciali hanno riferito che più di un quinto della loro forza lavoro è stata reclutata nella riserva. (Ice Tel Aviv)
