In un secolo di attività, l’Istituto ha accompagnato l’evoluzione dell’Italia documentandone le trasformazioni demografiche, sociali, economiche e ambientali, attraverso un costante aggiornamento dei metodi di rilevazione e delle tecniche di analisi, diventando un punto di riferimento per cittadini, imprese e istituzioni.
Tra i principali risultati raggiunti figurano la realizzazione dei censimenti generali, lo sviluppo della contabilità nazionale, la produzione di statistiche economiche, sociali e territoriali, l’integrazione delle fonti amministrative, l’utilizzo dei big data e, più recentemente, l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi statistici.
Le celebrazioni del Centenario sono state inaugurate il 21 maggio scorso con la presentazione del Rapporto annuale 2026, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dando avvio a un programma di iniziative che, oltre al valore commemorativo, punta a rafforzare il dialogo con la società e con gli utilizzatori dell’informazione statistica.
Tra gli appuntamenti principali figurano un’esposizione digitale immersiva, in programma a Roma tra ottobre e novembre, dedicata alla storia dell’Istituto e arricchita da eventi territoriali e seminari rivolti ai principali stakeholder, e la 16ª Conferenza nazionale di statistica, prevista il 1° e 2 dicembre, che concluderà ufficialmente le celebrazioni del Centenario.
In occasione dell’anniversario, l’Istat ha inoltre avviato il progetto editoriale “Storie di dati”, una collana di pubblicazioni dedicate ai principali cambiamenti demografici, economici e sociali dell’Italia dal 1861 a oggi. Attraverso il patrimonio della statistica ufficiale, l’iniziativa racconta il percorso che ha trasformato il Paese da economia prevalentemente rurale a moderna economia avanzata.
