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Istat, istituiti 366 indicatori per monitorare le politiche di sviluppo in Italia

Le serie storiche, nella maggior parte dei casi, coprono un arco temporale che parte dal 1995 e arrivano fino all’ultimo anno disponibile, consentendo un’analisi di lungo periodo delle dinamiche economiche, sociali e territoriali del Paese.

La banca dati è realizzata nell’ambito di una convenzione tra Istat e il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud (DpCoes) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’interno del progetto “Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche di coesione 2014-2020”, finanziato dal Pon “Governance e capacità istituzionale 2014-2020”.

L’obiettivo principale dello strumento è fornire dati aggiornati e comparabili per valutare i risultati delle politiche pubbliche nei territori, supportare eventuali riprogrammazioni delle risorse e favorire un dibattito pubblico basato su evidenze statistiche.

Gli indicatori sono organizzati secondo diverse chiavi di lettura, tra cui le aree tematiche e i principali quadri strategici delle politiche di sviluppo, come gli 11 Obiettivi tematici dell’Accordo di partenariato 2014-2020, le 10 Priorità del Qsn 2007-2013 e i 6 Assi del Qcs 2000-2006, permettendo di leggere l’evoluzione delle politiche di coesione nei diversi cicli programmatori.

La banca dati viene aggiornata mensilmente, indicativamente il 20 di ogni mese (con eccezione di agosto). Le nuove osservazioni sono segnalate tramite un apposito flag nella home page, che evidenzia gli ambiti tematici aggiornati. Nei casi in cui non siano disponibili tutti i dati necessari per costruire un indicatore a livello sub-regionale, le tavole vengono pubblicate senza l’indicatore.

Sono disponibili diversi dataset scaricabili, tra cui un file in formato Csv con tutti gli indicatori regionali, un archivio Zip dedicato agli indicatori dell’Accordo di partenariato 2014-2020 e un insieme di dati sul contesto macroeconomico, basato sui conti economici regionali.

Ulteriori aggiornamenti hanno ampliato la base informativa, includendo indicatori sul sistema produttivo e sulle attività culturali e creative, oltre all’adeguamento alle nuove categorie territoriali previste dall’Accordo di partenariato 2021-2027.

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