La crescita è stata sostenuta dai servizi (+0,2%) e dalla domanda estera netta, grazie al rimbalzo delle esportazioni (+2,6%).
I consumi delle famiglie aumentano dello 0,1% e gli investimenti dello 0,6%, raggiungendo il massimo ventennale in rapporto al Pil (23%). Il mercato del lavoro si conferma favorevole, con un tasso di disoccupazione medio del 6,1% e retribuzioni in crescita (+2,8% a/a), superiori all’inflazione (1,7%).
Per l’Istat, le condizioni finanziarie restano distese e il credito in ripresa.
Gli indicatori del quarto trimestre 2025 delineano un quadro differenziato: a ottobre la produzione industriale cala (-1,0%) mentre il fatturato dell’industria resta stabile e quello dei servizi diminuisce; il tasso di disoccupazione scende al 6,0%. Le esportazioni su base mensile diminuiscono (-3,0%) ma rimangono in crescita su base annua. L’inflazione scende all’1,1% a novembre, sostenendo potere d’acquisto e competitività.
