L’adesione italiana, disposta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stata formalizzata a Brindisi dall’Inviato speciale per l’Innovazione e le Nuove Tecnologie, Armando Varricchio, che ha firmato l’intesa insieme all’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta.
Secondo la Farnesina, la partecipazione italiana conferma la centralità del partenariato transatlantico nel promuovere sicurezza economica, innovazione e competitività, in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente competizione tecnologica e geopolitica.
L’iniziativa punta a rafforzare la collaborazione tra i Paesi aderenti in settori considerati strategici per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, tra cui semiconduttori, minerali critici, infrastrutture digitali e sistemi ad alta tecnologia.
Per il Governo, la Pax Silica rappresenta uno strumento per consolidare filiere affidabili e resilienti, favorendo al tempo stesso nuove opportunità di crescita e di internazionalizzazione per le imprese italiane attive nei comparti destinati a guidare l’economia del futuro.
L’adesione si inserisce nella strategia italiana di rafforzamento della cooperazione internazionale nei settori tecnologici avanzati, considerati sempre più determinanti non solo per la competitività industriale, ma anche per la sicurezza nazionale e la resilienza economica.
