Il tema è stato al centro della riunione ministeriale del G7+ che si è svolta a Parigi, alla quale il Sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri ha partecipato in videocollegamento, su delega del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Al centro dei lavori gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e civili dell’Ucraina, la preparazione alla prossima stagione invernale e il coordinamento dell’assistenza internazionale. Il Sottosegretario ha ribadito la solidarietà italiana a Kiev e sottolineato il ruolo del meccanismo G7+, di cui l’Italia fa parte dal 2022, nel rafforzare la risposta internazionale alle esigenze energetiche dell’Ucraina.
Nel complesso, l’Italia ha destinato finora 240 milioni di euro all’assistenza energetica dell’Ucraina, nell’ambito dei 3,2 miliardi di aiuti civili bilaterali complessivi. Nel solo 2026 sono stati inoltre stanziati 10 milioni di euro attraverso l’Energy Community e sono state consegnate 300 caldaie, mentre altre 150 saranno fornite entro l’inizio del prossimo anno. L’intervento italiano si inserisce così in un più ampio quadro di sostegno alla continuità dei servizi energetici essenziali e alla preparazione dell’Ucraina alla stagione invernale.
“L’Italia continuerà a essere in prima linea per rafforzare la resilienza energetica e la sicurezza nucleare dell’Ucraina, anche con il contributo del nostro settore privato attraverso donazioni di generatori, stazioni termiche, pannelli solari e reti protettive contro droni”, ha dichiarato Dell’Utri.
