Il turismo congressuale rappresenta infatti un settore ad alto valore aggiunto, capace non solo di generare flussi turistici e spesa, ma anche di rafforzare il ruolo delle città italiane come hub internazionali per eventi, business e networking.
La voce di spesa principale riguarda l’alloggio, che incide per circa il 44,6% del totale, pari a oltre 5,1 miliardi di euro, in forte crescita rispetto all’anno precedente. Seguono trasporti nazionali e regionali, ristorazione e mobilità locale. La spesa media giornaliera per partecipante si attesta a 243 euro, con un aumento fino a 301 euro per gli eventi multi-day.
Cresce anche il valore generato dalle sedi congressuali: su oltre 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, l’impatto diretto raggiunge circa 3,36 miliardi di euro, trainato da catering, allestimenti tecnologici e affitto degli spazi.
La crescita del settore è sostenuta da tre driver principali: sostenibilità, innovazione tecnologica e “bleisure”, ovvero la combinazione tra viaggi di lavoro e tempo libero. L’introduzione di standard Esg sempre più stringenti, l’uso di tecnologie immersive e sistemi di matchmaking basati su intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente l’esperienza congressuale.
Nel 2025 Roma si conferma stabilmente nella Top 10 globale delle destinazioni congressuali, mentre Milano consolida il proprio ruolo nei congressi corporate e tecnologici. Le due città guidano un sistema policentrico che vede anche Bologna e Firenze tra le principali destinazioni italiane del settore.
Il “modello Italia” si distingue proprio per questa diffusione territoriale, che consente di valorizzare non solo le grandi metropoli ma anche città d’arte e poli fieristici, rafforzando l’attrattività complessiva del Paese.
Secondo i dati Icca, la competitività del settore si basa sulla capacità di attrarre eventi internazionali ad alta complessità organizzativa, confermando l’Italia come destinazione affidabile e integrata nelle principali reti globali della meeting industry.
Per il 2026 la sfida sarà consolidare questo primato attraverso il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, in particolare ferroviari, per estendere i benefici del turismo congressuale anche ai centri minori e rafforzare ulteriormente il modello di sviluppo policentrico italiano.
Il risultato è stato commentato dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi con un breve messaggio: “Bella notizia. Avanti così”, sottolineando la centralità strategica del comparto per l’economia nazionale.
