L’incontro segue quello dello scorso maggio a Bratislava e si inserisce in un quadro di contatti politici sempre più intensi, che consolidano una partnership strategica su più livelli.
Al centro del colloquio, l’impegno a dare piena attuazione all’Accordo di cooperazione strategica, con particolare attenzione al dossier migratorio, tema chiave dell’agenda bilaterale. Parallelamente, ampio spazio è stato dedicato ai principali scenari regionali: Tajani ha ribadito che i Balcani occidentali restano una priorità della politica estera italiana, sottolineando la necessità di rilanciare il dialogo tra Serbia e Kosovo e richiamando l’attenzione sulla situazione in Bosnia-Erzegovina in vista delle prossime elezioni.
Sul piano europeo, il Ministro ha confermato il pieno sostegno dell’Italia al percorso di adesione dell’Albania e dell’intera regione all’Unione Europea, elemento ritenuto cruciale per la stabilità geopolitica ed economica dell’area.
Particolare rilievo ha assunto il capitolo economico. I due Ministri hanno concordato l’organizzazione di un Business Forum in Albania nei prossimi mesi, con focus sul settore agroalimentare, per dare nuovo impulso agli scambi e agli investimenti. Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro, confermando la solidità di una relazione economica sostenuta da una presenza significativa di imprese italiane nei comparti energia, infrastrutture, difesa, trasporti e siderurgia.
Tajani ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare la connettività regionale, valorizzando le opportunità offerte dai corridoi strategici come Imec e il Corridoio VIII, considerati leve fondamentali per integrare ulteriormente i mercati e facilitare i flussi commerciali.
A chiudere l’incontro, il richiamo ai profondi legami culturali e umani tra i due Paesi: la comunità albanese rappresenta oggi la seconda più numerosa in Italia, mentre il turismo italiano in Albania è in costante crescita, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico e sociale del Paese.
