In occasione del Business Forum Italia–America Latina di Prato, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato il vicepresidente di El Salvador Félix Ulloa, il ministro degli Esteri dell’Uruguay Mario Lubetkin e il ministro del Commercio Estero del Venezuela Johann Álvarez Márquez, confermando la centralità dell’America Latina nella strategia economica internazionale dell’Italia.
Il Forum ha evidenziato la solidità di un partenariato già rilevante: nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e America Latina ha raggiunto i 34 miliardi di euro. Il dato riflette relazioni economiche consolidate e un potenziale di ulteriore crescita, sostenuto anche dalla presenza diffusa di comunità di origine italiana e dalla complementarità tra i sistemi produttivi.
In questo quadro assume particolare rilievo l’Accordo tra Unione europea e Mercosur, destinato a favorire la riduzione delle barriere tariffarie e ad aprire nuove opportunità per le imprese italiane nei settori manifatturiero, agroalimentare e infrastrutturale.
Nel corso dei colloqui, Tajani ha affrontato anche i principali sviluppi regionali, con particolare attenzione alla situazione venezuelana, ribadendo la disponibilità italiana a rafforzare la cooperazione nella lotta alla criminalità organizzata, anche attraverso il contributo della Guardia di Finanza.
Sul piano bilaterale, con El Salvador è stata sottolineata la fase positiva dei rapporti e il crescente ruolo delle imprese italiane nei programmi di modernizzazione infrastrutturale. La Cooperazione Italiana considera il Paese un partner prioritario in settori quali ambiente, agricoltura, istruzione, sanità e sviluppo urbano.
Con l’Uruguay è stato confermato l’eccellente stato delle relazioni e la volontà di rafforzare il partenariato strategico, anche attraverso negoziati su accordi specifici, tra cui quello sul trasporto aereo, considerato rilevante per lo sviluppo dei flussi commerciali e turistici.
Più complesso il dialogo con il Venezuela, dove alle prospettive di cooperazione economica nei settori energetico e infrastrutturale si affianca una dimensione politica delicata. In questo contesto, l’Italia ha ribadito l’auspicio di progressi sul piano dei diritti civili, incoraggiando la liberazione dei detenuti per motivi politici.
