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Italia e Romania, un partenariato economico nei settori tradizionali, in espansione verso nuovi ambiti ad alto valore aggiunto

L’Italia si conferma uno dei principali partner economici della Romania, sia sul piano del commercio sia degli investimenti. Nel 2025 lo scambio commerciale bilaterale ha raggiunto 19,3 miliardi di euro, con un tasso di copertura delle importazioni romene da parte delle esportazioni italiane dell’84,7%.

Tra i settori più rilevanti figurano apparecchi e apparecchiature elettriche, autoveicoli e macchinari meccanici, componentistica auto, pneumatici, prodotti metallurgici e tabacchi. Le prime dieci voci merceologiche coprono una quota significativa delle esportazioni.

Sul fronte delle importazioni italiane in Romania, il valore complessivo ha raggiunto i 10,4 miliardi di euro, registrando una flessione dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Le principali categorie di prodotti importati comprendono macchinari e apparecchiature meccaniche, apparecchiature elettriche, ghisa, ferro e acciaio, veicoli e componenti per la produzione industriale.

Con uno scambio commerciale consolidato, una presenza significativa di investitori italiani in Romania e una crescente cooperazione istituzionale, Italia e Romania  possono rafforzare ulteriormente la collaborazione, stimolare la crescita degli scambi commerciali e promuovere investimenti in settori strategici.

Gli investimenti diretti italiani in Romania sono particolarmente rilevanti nei comparti energetico e manifatturiero, con una crescente attenzione alla transizione energetica e all’innovazione tecnologica. Il settore dell’energia, in particolare, si configura come un ambito prioritario di collaborazione, includendo progetti legati alle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica e allo sviluppo del nucleare civile.

Parallelamente, il partenariato economico si sta evolvendo verso nuovi ambiti ad alto valore aggiunto. Le iniziative congiunte nel campo delle start-up, della digitalizzazione e della cybersicurezza mirano a rafforzare la competitività delle imprese e a favorire lo scambio di competenze tra ecosistemi produttivi. In questo contesto, il dialogo istituzionale svolge un ruolo centrale nel creare un quadro normativo stabile e attrattivo per gli investimenti, promuovendo al contempo la cooperazione tra piccole e medie imprese.

Un ulteriore fattore di integrazione economica è rappresentato dalla mobilità del lavoro e dalla presenza di una numerosa comunità romena in Italia. La cooperazione economica italo-romena si inserisce in una visione di lungo periodo, orientata alla crescita sostenibile, alla resilienza delle catene del valore europee e al rafforzamento della competitività dell’Unione nel suo complesso.

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