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Italia-Egitto, Pichetto al Cairo: “Obiettivo condiviso diversificare il mix energetico”

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha partecipato al Cairo alla Riunione della Commissione congiunta italo-egiziana, presieduta dai Ministri degli Esteri dei due Paesi.

Nel corso della sessione di apertura della Commissione il ministro Pichetto Fratin ha riaffermato l’importanza e la strategicità della cooperazione tra i due Paesi nel settore energetico, con l’impegno ad espandere la cooperazione nei settori del gas naturale, delle energie rinnovabili e dei progetti di transizione verde.

Il Ministro Pichetto Fratin ha ricordato le sfide che accomunano i due Paesi nel settore della tutela ambientale,  innanzitutto per quanto riguarda economia circolare e preservazione dei mari e delle risorse idriche.

Roma ospiterà afine settembre due importanti appuntamenti dedicati alla cooperazione sull’acqua nel Mediterraneo. “In tale prospettiva – ha concluso Pichetto – “attribuiamo grande valore alla partecipazione dell’Egitto”.

“Nell’ambito di questo prezioso partenariato – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della  sicurezza energetica – l’Italia ha sostenuto e sostiene l’Egitto attraverso diverse iniziative, in particolare nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa”. “Italia ed Egitto – ha evidenziato Pichetto Fratin – condividono l’obiettivo di diversificare il proprio mix energetico, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, garantire stabilità al sistema elettrico e accompagnare la transizione verso sistemi energetici a basse emissioni. In tale prospettiva – ha aggiunto – riteniamo che il nucleare di nuova generazione possa offrire un contributo importante, in complementarietà con lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.

“La posizione strategica dei nostri Paesi – ha ricordato Pichetto Fratin – li porta ad essere naturalmente importanti hub energetici nelle diverse aree del Mediterraneo, l’Italia come ponte verso l’Ue e l’Egitto come ponte verso i Paesi del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente, perlo sviluppo di interconnessioni elettriche, gas e petrolio e, come si sta già studiando, anche nel futuro per il biometano e l’idrogeno”.

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