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Italia firma ad Algeri un accordo quadro per un progetto integrato per produzione di cereali e legumi

E’ stato firmato ad Algeri, presso il Centro Internazionale delle Conferenze Abdelatif-Rahal (Cic, Algeri), un accordo quadro tra il Ministero algerino dell’agricoltura e dello sviluppo rurale e la società italiana Bonifiche Ferraresi (Bf) per la realizzazione di un progetto integrato per produzione di cereali, legumi e paste alimentare nella città di Timimoun (sud dell’Algeria).

In virtù di tale accordo, sarà realizzato un progetto integrato nell’ambito di un partenariato tra il gruppo italiano Bf e lo Stato algerino, rappresentato dal Fondo nazionale di investimento (Fni).

Il progetto di investimento sarà realizzato su una superficie di 36.000 ettari nella città di Timimoun, destinati alla produzione di grano, lenticchie, fagioli secchi e ceci e alla costruzione di un’unità di trasformazione per la produzione di paste alimentare, di silos di stoccaggio a di altre strutture vitali. Oltre ai cereali e alle leguminose, saranno introdotte altre colture strategiche in particolare le piante oleaginose come la soia. Il progetto contribuirà  al rafforzamento della produzione nazionale di cereali e legumi secchi, all’aumento delle esportazioni al di fuori degli idrocarburi nonché alla creazione di oltre 6.700 posti di lavoro di cui 1.600 permanenti.

Il commento del Ministro Lollobrigida

“Africa, Europa, Algeria e Italia sono pilastri dello sviluppo della sicurezza alimentare che guarda e affronta i grandi problemi e che li risolve in una logica comune di impegno. Questo atto formale è il primo segno tangibile dell’impegno italiano in Africa nel quadro del Piano Mattei, che mette in condizione una grande impresa italiana come Bonifiche Ferraresi S.p.a. rappresentata qui dal suo Ad Federico Vecchioni di creare e consolidare una partnership forte tra due nazioni attraverso un elemento che tende alla sicurezza alimentare attraverso la produzione, la formazione e il valore dei prodotti che verranno realizzati” – dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Si tratta di un investimento che garantisce autosufficienza alimentare, qualità dei prodotti e difesa dell’ambiente, perché gli agricoltori sono i primi ambientalisti del pianeta”, ha sottolineato il ministro. “Qualsiasi attività deve essere rispettosa del popolo e della gente che diventa soggetto vivo del progetto che viene messo in campo, non solo come offerta di lavoro, ma come consapevolezza di sviluppo e di valorizzazione delle ricchezze che i popoli possiedono e hanno il diritto di sfruttare per diventare ed avere una vita migliore.  Questo è l’obiettivo che l’Italia si pone con questo primo passo importantissimo e storico. Il primo risultato concreto nel settore dell’agro alimentare, dell’agroindustria, che punta alla produzione e alla valorizzazione sui mercati internazionale di prodotti e mette insieme la bandiera algerina con la bandiera italiana. Perché non è un progetto italiano, non è un progetto algerino è un progetto algerino ed italiano insieme come fossimo un’unica cosa”, ha concluso il ministro.

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