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Al Forum Economico Italia–Francia, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha incontrato il Ministro francese dell’Europa e degli Affari Esteri Jean-Noël Barrot, alla presenza di oltre 300 imprese italiane e francesi, tra cui i principali gruppi industriali dei due Paesi.

Al centro dei lavori la crescita della cooperazione economica, industriale e tecnologica tra due delle maggiori economie manifatturiere europee. Nel corso dell’incontro sono stati presentati nuovi strumenti a supporto delle imprese italiane interessate al mercato francese: una guida operativa per l’accesso agli affari in Francia, un rapporto dedicato a investimenti, commercio e partnership bilaterali, e un programma di iniziative promozionali rivolto alla valorizzazione delle eccellenze economiche, scientifiche e tecnologiche dei due Paesi.

Durante il Vertice intergovernativo, Tajani e Barrot hanno inoltre firmato una Dichiarazione d’Intenti per rafforzare la collaborazione tra i rispettivi Ministeri degli Esteri. L’accordo prevede un maggiore coordinamento istituzionale, programmi di formazione e scambi di competenze nei settori strategici di interesse comune.

I rapporti economici tra Italia e Francia continuano a registrare una dinamica positiva. Nel 2025 l’interscambio commerciale bilaterale ha raggiunto quota 112,3 miliardi di euro, con una crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente. La Francia si conferma il secondo partner commerciale dell’Italia dopo la Germania e il terzo mercato di destinazione dell’export italiano.

Le esportazioni italiane verso la Francia hanno toccato 64,9 miliardi di euro (+5,3%), mentre le importazioni dalla Francia sono arrivate a 47,3 miliardi di euro (+7,3%), determinando un saldo commerciale positivo per l’Italia pari a 17,6 miliardi di euro.

Anche il 2026 conferma il trend di crescita: nei primi mesi dell’anno gli scambi tra i due Paesi hanno sfiorato i 40 miliardi di euro, evidenziando il ruolo strategico della cooperazione italo-francese nelle filiere industriali europee.

Il rafforzamento dei rapporti bilaterali punta a favorire nuovi investimenti, maggiore integrazione delle catene produttive e una più stretta collaborazione nei comparti ad alto valore aggiunto, dalla tecnologia all’energia, dalla manifattura avanzata alla ricerca.

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