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Italia-Grecia, Giuli ad Atene e Salonicco per rafforzare la cooperazione culturale

La visita, che coinvolge Atene e Salonicco, è dedicata alla presentazione di nuovi progetti congiunti di valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione della diplomazia culturale euro-mediterranea.

La prima giornata ad Atene ha visto il Ministro partecipare all’inaugurazione di due importanti mostre nate dalla collaborazione tra i Ministeri della Cultura italiano e greco.

Presso il Museo Bizantino e Cristiano è stata inaugurata la mostra “La Grecia e le rotte per l’Occidente. Il relitto del Canale di Otranto”, che presenta per la prima volta all’estero i reperti recuperati dal relitto di una nave del VI secolo a.C., scoperto nel Canale di Otranto nel 2018.

L’esposizione, realizzata dal Dipartimento per la Tutela Culturale del MiC, dalla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene, racconta i rapporti commerciali e culturali tra la Grecia e l’Occidente nel periodo alto-arcaico.

Il Ministro ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa, definendo la mostra “un’espressione del rapporto fraterno tra Italia e Grecia, oggi come 2.600 anni fa”, e ricordando il ruolo del patrimonio culturale come strumento di dialogo e conoscenza condivisa.

Al Museo dell’Acropoli è stata inoltre inaugurata la mostra “Ispirazioni: Vite italiane dell’arte greca”, dedicata alla presenza, trasformazione e reinterpretazione dell’arte greca nella penisola italiana, dalla tarda età del ferro fino al Novecento.

Il progetto, promosso dal Dipartimento per la Valorizzazione Culturale del MiC insieme al Ministero della Cultura greco, rientra nelle iniziative di cooperazione culturale tra i due Paesi.

Nel corso della giornata il ministro Giuli ha visitato anche al Museo Benaki la mostra “Maria Callas: The Art of Italian Costume Design in the Film”, realizzata dall’Ambasciata d’Italia ad Atene.

La missione proseguirà a Salonicco con ulteriori iniziative dedicate al rafforzamento della collaborazione culturale bilaterale, confermando il ruolo della cultura come ponte strategico tra Italia e Grecia nel Mediterraneo.

“Grazie alle campagne di recupero promosse dal Ministero della Cultura e all’impiego delle più avanzate tecnologie di esplorazione – ha dichiarato Giuli – è stato possibile riportare alla luce oltre 350 reperti, offrendo una delle più significative testimonianze delle reti di scambio tra il mondo greco e l’Occidente”.

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