Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha incontrato al Collegio Romano la Ministra della Cultura e delle Pari Opportunità della Norvegia Lubna Jaffery per un confronto dedicato al rafforzamento della cooperazione culturale tra Italia e Norvegia, con particolare attenzione ai settori dell’editoria, del cinema e delle industrie culturali e creative.
Nel corso dell’incontro, il Ministro Giuli ha espresso apprezzamento per il ruolo della Norvegia come ospite d’onore dell’edizione in corso della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, sottolineando la ricchezza del programma culturale che coinvolge non solo la manifestazione ma anche l’intera città.
Il dialogo tra i due Paesi si fonda su un rapporto culturale consolidato nel tempo, alimentato da una reciproca influenza artistica e letteraria. Tra i riferimenti condivisi figurano autori come Knut Hamsun e Henrik Ibsen, quest’ultimo legato all’Italia da un lungo periodo di soggiorno e considerato una figura centrale della cultura europea. I due Ministri hanno inoltre discusso dell’intenzione di celebrare nel 2028 il bicentenario della nascita di Ibsen con iniziative congiunte.
Tra i progetti culturali futuri figura anche la valorizzazione della figura di Pietro Querini, naufrago nelle isole Lofoten nel XV secolo e simbolo storico dell’amicizia tra Italia e Norvegia. Il suo viaggio, noto come “Via Querinissima”, è candidato al riconoscimento come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
Sul fronte museale, i due Paesi hanno confermato la volontà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni culturali nazionali, anche sulla scia del successo della mostra “Munch, il grido interiore”, ospitata tra Milano e Roma. In questa direzione si inserisce il progetto di una nuova grande esposizione dedicata alle pittrici italiane e norvegesi del periodo barocco, frutto della collaborazione tra la Galleria Borghese e il Museo Nazionale di Oslo, prevista prima a Oslo e successivamente a Roma.
Infine, nel confronto è stato affrontato anche il tema della guerra in Ucraina. I due Ministri hanno ribadito la centralità della cultura come strumento di coesione sociale e come elemento chiave per la tutela e la ricostruzione del patrimonio culturale ucraino, confermando l’impegno comune su questo fronte a livello europeo e internazionale.
