L’11ª edizione della Sencon, Salone internazionale dell’Architettura e delle Costruzioni, inaugurata il 5 febbraio a Dakar, ha confermato il ruolo strategico del settore delle costruzioni nello sviluppo economico del Senegal e l’interesse crescente delle imprese italiane verso il mercato dell’Africa occidentale.
All’inaugurazione del Padiglione Italia hanno preso parte l’Ambasciatrice d’Italia a Dakar Caterina Bertolini e il Direttore dell’Ufficio Ice Alessandro Gerbino, che hanno incontrato le aziende italiane espositrici. Dai colloqui è emersa una valutazione ampiamente positiva delle prospettive del mercato senegalese, con diversi progetti di insediamento stabile nel Paese, sia a fini commerciali sia produttivi.
La Sencon rappresenta la principale fiera di riferimento in Senegal per il comparto delle costruzioni, coprendo l’intera filiera: dai macchinari ai materiali, dalle attrezzature alle soluzioni tecnologiche. Il settore sta attraversando una fase di forte espansione, sostenuta da ingenti investimenti pubblici e dal contributo dei partner internazionali. Con una quota pari a circa il 30% degli investimenti pubblici, l’edilizia e le infrastrutture costituiscono uno dei pilastri della strategia di sviluppo nazionale.
Tra i progetti più rilevanti figurano il Treno Espresso Regionale (Ter), destinato a migliorare la mobilità tra Dakar e la sua area metropolitana, e il nuovo porto in acque profonde di Ndayane, concepito come futuro hub logistico e marittimo dell’Africa occidentale. Interventi che, insieme ad altri programmi infrastrutturali, stanno ridefinendo il volto urbano ed economico del Paese.
La rapida urbanizzazione del Senegal alimenta inoltre una domanda crescente di alloggi, in particolare nelle grandi città come Dakar, Thiès e Saint-Louis. Il fabbisogno di edilizia sociale e di infrastrutture pubbliche apre importanti opportunità per sviluppatori immobiliari e imprese di costruzione, mentre cresce l’interesse per edifici sostenibili e infrastrutture intelligenti, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica.
Nel quadro del Piano Senegal 2050, il Governo ha avviato una serie di progetti “faro”. Tra questi spicca il Programma Nazionale di Accesso all’Abitazione e Rinnovamento Urbano (Pnalru), che prevede la realizzazione di 500.000 alloggi entro il 2035, per un investimento complessivo di 6,5 miliardi di dollari. Il deficit abitativo attuale è stimato in circa 300.000 unità, di cui la metà concentrata nell’area di Dakar.
Sul fronte sanitario è prevista la costruzione di cinque ospedali regionali (1.200 posti letto complessivi) e di un Polo Paramedicale a Dakar, in sinergia con il nuovo ospedale Le Dantec, con l’obiettivo di raggiungere gli standard dell’Oms di tre posti letto ogni mille abitanti. Completano il quadro il potenziamento dei collegamenti ferroviari sulle direttrici Dakar-Bamako e Dakar-Tambacounda, lo sviluppo delle infrastrutture idriche a servizio dell’area Dakar-Mbour-Thiès e la modernizzazione delle infrastrutture portuali e logistiche.
Questo ampio programma di investimenti si traduce in una domanda significativa di progettazione, ingegneria, macchinari, materiali e servizi specializzati. In tale contesto, le imprese italiane godono di una solida reputazione. I macchinari rappresentano il principale comparto dell’export italiano verso il Senegal, mentre gli elementi da costruzione in metallo costituiscono il secondo prodotto esportato, con un valore superiore ai 21 milioni di euro nel 2024.
In occasione della fiera, l’Agenzia Ice di Dakar ha coordinato la partecipazione collettiva italiana con un Padiglione nazionale di 156 mq, che ha ospitato 12 aziende attive nei settori dei prodotti, delle tecnologie e dei servizi per l’edilizia e le costruzioni. Una presenza che conferma il crescente interesse dell’Italia per un mercato in forte dinamica e con prospettive di lungo periodo.
