A margine della riunione dei Ministri degli Ester della Nato a Bruxelles, si è svolto – su iniziativa italiana – un incontro tra i Ministri degli Esteri di Italia, Albania, Bulgaria, Macedonia del Nord e Romania dedicato al rilancio del Corridoio VIII, una delle infrastrutture strategiche per la connettività tra Adriatico e Mar Nero.
Il progetto prevede 1.300 chilometri di rete ferroviaria e 960 chilometri di rete stradale che collegheranno i porti pugliesi di Bari e Brindisi con Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria, grazie al sostegno finanziario della Bei, della Bers, dell’Unione europea tramite il Programma quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (Wbif) e del Meccanismo per collegare l’Europa (Cef).
Il Ministro Antonio Tajani ha evidenziato la forte rilevanza economica e politica dell’iniziativa, destinata a rafforzare gli scambi commerciali e l’integrazione dei Balcani occidentali con il resto d’Europa, oltre a generare nuove opportunità per le imprese coinvolte. Tajani ha inoltre richiamato la necessità di accelerare i lavori, sottolineando l’importanza del Corridoio VIII anche in termini di sicurezza e difesa, per il suo contributo potenziale alla mobilità militare di Ue e Nato. Durante la riunione, l’Albania ha ufficializzato la propria disponibilità a ospitare nel 2026 la prossima riunione ministeriale dei Paesi interessati, dopo la prima convocata dall’Italia a Brindisi nel 2023.
