Programma di iniziative che intreccia identità e opportunità economiche tra i due Paesi. L’apertura ufficiale dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, celebrata a dicembre 2025, con un concerto al Teatro dell’Opera di Roma in occasione della Festa Nazionale della Romania, segna l’avvio di un programma di iniziative.
Il Ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, ha incontrato al Collegio Romano il Ministro romeno Andràs Istvàn Demeter, confermando l’importanza della cooperazione culturale come volano per lo sviluppo economico e turistico.
L’Anno Culturale rappresenta una piattaforma strategica per attrarre flussi turistici legati a festival, mostre, concerti e eventi artistici in entrambe le nazioni, favorendo lo sviluppo di una filiera culturale integrata che coinvolge operatori, imprese creative, gallerie e teatri.
Durante l’incontro bilaterale è stata proposta l’istituzione di un Premio per l’eccellenza artistica, volto a valorizzare progetti nati dall’incontro tra le tradizioni culturali italiane e romene, con potenziali ricadute sul mercato dell’arte, del design e delle produzioni creative.
La rassegna di eventi prevista per il 2026 punta a promuovere turismo esperienziale e turismo delle radici, integrando itinerari culturali con offerte locali e innovazioni digitali.
“L’Anno Culturale Romania-Italia sarà un’occasione per mettere in luce le eccellenze artistiche e attrarre investimenti nel settore culturale e turistico, con benefici concreti per l’economia di entrambi i Paesi”, ha sottolineato il Ministro Giuli.
