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Italia-Senegal: rafforzata la cooperazione agricola su filiere e sicurezza alimentare

Sono questi i principali temi affrontati nell’incontro al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste tra il ministro Francesco Lollobrigida e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e dell’Allevamento del Senegal, Cheikhou Oumar Ba.

Il colloquio ha confermato la volontà dei due Paesi di consolidare il partenariato strategico nel settore primario, valorizzando le iniziative già avviate e individuando nuove opportunità di collaborazione a sostegno della crescita economica e dello sviluppo rurale.

Al centro dell’incontro il programma Area Africa, iniziativa della Cooperazione italiana che coinvolge anche il Senegal e mira a rafforzare gli ecosistemi agroalimentari attraverso attività di formazione, assistenza tecnica, trasferimento tecnologico e sviluppo di filiere agricole sostenibili.

Il ministro Lollobrigida ha ribadito il valore strategico della collaborazione con Dakar, confermando la disponibilità dell’Italia ad accelerare l’attuazione dei progetti già programmati e ad ampliare le iniziative comuni a beneficio dei produttori agricoli e delle comunità locali. Nel corso del confronto ha inoltre espresso apprezzamento per il sostegno del Senegal alla candidatura di Maurizio Martina alla Direzione generale della Fao.

Dal canto suo, il ministro Ba ha manifestato l’intenzione del nuovo Governo senegalese di imprimere una decisa accelerazione al programma Area, ritenuto uno strumento fondamentale per modernizzare il comparto agricolo nazionale e rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. L’Italia ha confermato il proprio impegno ad accompagnare tutte le fasi del progetto, mettendo a disposizione competenze tecniche, supporto istituzionale e strumenti di cooperazione allo sviluppo.

Per il Senegal il programma prevede un contributo pubblico italiano di 67 milioni di euro, finanziato nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, al quale si affiancherà un investimento di pari importo da parte del partner privato. Gli interventi interesseranno la regione della Casamance, con il coinvolgimento del Ciheam di Bari e del Gruppo Bf, tra i principali operatori italiani del settore agroindustriale.

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