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La visita, promossa su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, si inserisce nel percorso di rilancio dei rapporti tra i due Paesi avviato con la missione dello stesso Tajani a Damasco il 10 gennaio 2025, tra le prime visite in Siria di un esponente di governo europeo dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad.

Accompagnato dall’ambasciatore d’Italia a Damasco, Stefano Ravagnan, Guariglia ha incontrato il ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani. Al centro dei colloqui la prossima visita di Shaibani a Roma, in occasione della riapertura dell’Ambasciata di Siria in Italia, ma anche le opportunità per il settore privato, rafforzate dalla costituzione del Business Council italo-siriano, e le iniziative della Cooperazione italiana.

Il Segretario generale ha inoltre incontrato il consigliere del ministro per gli Affari europei, Hamza al Mustafa, e la direttrice del Dipartimento Europa, Sally Shabout. I colloqui hanno riguardato l’insieme della cooperazione bilaterale, con particolare attenzione ai progetti nei settori dell’agricoltura, dell’energia e della tutela del patrimonio culturale, oltre agli interventi umanitari previsti sulla base delle linee definite dal governo siriano. Gli stessi temi saranno al centro di una missione della Cooperazione italiana prevista per la fine di ottobre.

Sul fronte economico, Guariglia ha incontrato il ministro dell’Economia Mohammad Nidal al Shaar per discutere delle prospettive dell’interscambio commerciale e dei possibili investimenti. La missione è proseguita con i colloqui con il ministro delle Finanze Mohammed Barnieh e con il governatore della Banca centrale Safwat Raslan, in un confronto sulle principali questioni economiche e finanziarie.

Durante la permanenza a Damasco, l’ambasciatore Guariglia ha visitato alcuni dei principali luoghi di culto della città vecchia, tra cui la Grande Moschea degli Omayyadi e la casa di Sant’Anania. Nel programma anche lo storico Ospedale Italiano e il Museo Nazionale, che prima del 2011 era stato interessato da un importante intervento della Cooperazione italiana e che ora si punta a riattivare, nell’ambito del più ampio percorso di rilancio della collaborazione tra Italia e Siria.

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