Rafforzare la competitività industriale europea e accelerare l’attuazione dell’Industrial Accelerator Act (Iaa) sono stati i temi al centro del bilaterale tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné.
Nel confronto, svoltosi al Mimit, i due rappresentanti hanno discusso anche di politiche industriali europee, sistema Ets, regolamento sulle emissioni di Co₂ delle auto, approvvigionamento di materie prime critiche e strategie per rafforzare la sovranità industriale europea.
Urso ha sottolineato la necessità di una accelerazione immediata dell’Iaa, avvertendo che “non è sostenibile attendere il 2029 per introdurre i requisiti Made in Europe e Low carbon”. Secondo il ministro, l’Europa deve agire rapidamente per adattarsi a un contesto globale in rapida evoluzione, puntando su strumenti capaci di sostenere la competitività delle filiere strategiche.
Il ministro ha comunque espresso sostegno alla proposta della Commissione sul principio del Made in Europe, ritenuto coerente con le politiche industriali italiane, purché applicato in modo graduale e mirato ai settori strategici, così da rafforzare le catene del valore senza generare rigidità per il sistema produttivo.
Séjourné ha ringraziato l’Italia per il ruolo svolto nel dibattito europeo, sottolineando come la proposta rappresenti un’opportunità per la manifattura italiana e per le piccole e medie imprese. Il Vicepresidente ha definito il Made in Europe “la miglior alleata del Made in Italy” e ha confermato l’impegno a proseguire su integrazione del mercato unico, riforma degli appalti pubblici e rafforzamento della competitività industriale.
Il confronto ha incluso anche un approfondimento sul sistema Ets e sulle possibili revisioni dei benchmark, con particolare attenzione agli effetti sulle industrie energivore. Urso ha evidenziato la necessità di evitare riduzioni eccessivamente rapide delle quote gratuite in una fase di instabilità geopolitica ed energetica, proponendo un approccio più graduale per tutelare la competitività del sistema produttivo europeo.
Tra i temi affrontati anche la politica energetica, con la convergenza sull’importanza della sovranità energetica europea e di un mix equilibrato tra rinnovabili e tecnologie emergenti, incluso il nucleare di nuova generazione, come leva per ridurre la dipendenza esterna e rafforzare la sicurezza industriale.
Infine, è stata accolta con favore l’anticipazione al 1° luglio della tassa sui piccoli pacchi extra-Ue, considerata un primo passo verso un quadro regolatorio più equo per contrastare pratiche di dumping e garantire condizioni di concorrenza omogenee nel mercato europeo.
