È stato questo il tema centrale dell’incontro tra il Sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi e il Direttore Generale dell’Unesco Khaled El-Enany, dedicato alle principali priorità dell’Organizzazione e al contributo che l’Italia intende continuare a garantire a livello internazionale.
Nel corso del colloquio, il Sottosegretario ha ribadito il forte sostegno dell’Italia alle attività dell’agenzia delle Nazioni Unite, confermando l’impegno del Paese attraverso contributi obbligatori e volontari destinati ai programmi dell’Organizzazione. Un sostegno che si inserisce nella più ampia strategia italiana di promozione della cooperazione culturale e scientifica come strumenti di sviluppo sostenibile e stabilità internazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività dell’Ufficio regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa, con sede a Venezia, considerato un punto di riferimento per i programmi di cooperazione nel continente. Tra le iniziative evidenziate figura “Sea Beyond”, progetto sviluppato con il contributo di Prada, finalizzato a promuovere l’educazione all’oceano, la sensibilizzazione ambientale e la tutela degli ecosistemi marini attraverso attività rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Uno dei temi centrali dell’incontro ha riguardato il Patrimonio Mondiale Unesco, settore nel quale l’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano. Con il più alto numero di siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, il nostro Paese considera la tutela e la valorizzazione dei beni culturali una responsabilità condivisa della comunità internazionale.
Nel corso del confronto è stato ribadito il sostegno italiano al rafforzamento del Centro del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, con l’obiettivo di migliorare gli strumenti di conservazione, gestione e valorizzazione dei siti riconosciuti a livello internazionale. L’Italia ha inoltre confermato la propria disponibilità a mettere a disposizione competenze tecniche, esperienze e buone pratiche maturate nella gestione del patrimonio culturale.
Secondo il Sottosegretario Tripodi, le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla pressione antropica e dalla necessità di garantire una fruizione sostenibile dei siti culturali richiedono un approccio sempre più integrato e una collaborazione rafforzata tra istituzioni nazionali e organismi internazionali.
