Secondo i dati della Banca Centrale del Kosovo (Bqk), lo stock complessivo dei prestiti ha raggiunto 6,67 miliardi di euro, segnando un incremento annuo del 14,7%, contro il 18,3% registrato nel 2024.
Il rallentamento riflette una combinazione di minore domanda di credito e condizioni di offerta più restrittive, in un contesto caratterizzato da una moderazione dell’attività economica e da criteri di finanziamento più prudenti da parte degli istituti bancari.
Il credito alle imprese non finanziarie ha raggiunto 3,79 miliardi di euro, con una crescita dell’11,2%. Le aziende rappresentano il 56,9% dell’intero portafoglio creditizio, confermandosi la principale componente della domanda di finanziamenti nel Paese.
Parallelamente, continua ad aumentare il peso del credito destinato alle famiglie, sostenuto soprattutto dai prestiti al consumo e dai mutui. Alla fine del 2025 le famiglie rappresentavano il 41,9% del portafoglio complessivo, circa cinque punti percentuali in più rispetto a cinque anni prima.
A livello settoriale, la dinamica del credito ha mostrato un rallentamento nei comparti del commercio, della produzione e dei servizi, mentre edilizia e agricoltura hanno registrato una crescita più sostenuta dei finanziamenti.
La crescente incidenza dei prestiti alle famiglie rappresenta un elemento significativo nell’evoluzione della struttura del mercato creditizio kosovaro. (Ice Pristina)
