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“La condivisione di valori fondamentali è una leva strategica per la cooperazione economica.” Intervista all’ Ambasciatrice di Svezia in Italia, Karin Höglund

L’Ambasciatrice Höglund ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1992, sviluppando un percorso professionale in costante crescita, in particolare per quanto riguarda l’esperienza internazionale iniziata a Sofia, passata per Ocse, Petroria Londra, Washington. È stata Ambasciatrice di Svezia in Lettonia prima di assumere, nel 2025, l’incarico in Italia. La diplomatica è inoltre Rappresentante Permanente presso le Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma: Fao, Wfp e Ifad.

Benvenuta in Italia Ambasciatrice, conosceva già il nostro Paese?

Sì, molto bene. Avevo già visitato l’Italia molte volte prima di trasferirmi qui nell’agosto dello scorso anno (2025). L’Italia è decantata — persino venerata — per la sua cultura, la cucina, le auto e la moda; per l’arte e l’architettura e per la bellezza delle sue città, delle campagne, delle coste e delle montagne. È anche conosciuta per la sua gente calorosa e accogliente, così come per la sua notevole capacità di innovazione e soluzioni intelligenti.

La Svezia e l’Italia collaborano da secoli, e vedere da vicino questa partnership evolversi è davvero fonte di ispirazione. I nostri Paesi condividono valori fondamentali e numerose qualità e caratteristiche che danno un sostegno naturale alla cooperazione. Entrambe le nazioni sono potenze ingegneristiche ambiziose e innovative, ammirate a livello internazionale per i risultati nel campo delle soluzioni automotive e meccaniche. Condividiamo anche una grande forza nel settore farmaceutico, nella transizione verde e nelle industrie creative.

Ciò che mi è apparso evidente molto rapidamente, tuttavia, è che l’Italia è ancora più diversificata e complessa di quanto avessi compreso — il che rende il mio lavoro qui ancora più entusiasmante e stimolante. La politica italiana ha molte sfaccettature ed è affascinante da seguire. Nel mondo degli affari, la concorrenza tra attori nazionali e internazionali è intensa, sottolineando quanto l’Italia sia un mercato attraente. Imparo qualcosa di nuovo sull’Italia e sugli italiani ogni giorno, e questo è per me di grande ispirazione. Da quando sono arrivata non ho avuto un momento di noia — e dubito che ne avrò.

Dall’inizio del suo mandato ha visitato molte aziende svedesi presenti in Italia. Cosa può dirci sulla presenza svedese nel nostro Paese?

Le aziende svedesi hanno una presenza forte e in crescita in Italia, sostenuta dal ruolo dell’Italia come secondo maggiore produttore industriale d’Europa e dalla sua posizione strategica verso l’Europa meridionale, il Nord Africa e il Medio Oriente. Le imprese svedesi operano con successo in settori come manifattura, Ict, elettronica, automotive, sanità, life science e tecnologia ambientale — ambiti in cui il know-how e l’expertise tecnologica svedese godono di un’ottima reputazione sul mercato italiani.

Molte aziende svedesi vantano una lunga e radicata storia in Italia e vi sono numerose start-up svedesi che hanno recentemente fatto il loro ingresso nel mercato italiano, cosa molto entusiasmante per noi. Noi ci auguriamo che sempre più aziende svedesi, incluse le start-up, riconoscano il grande potenziale del mercato italiano e decidano di seguirne l’esempio.

D’altro canto, gli italiani continuano a investire in Svezia?

Assolutamente. L’interesse dell’Italia per la Svezia rimane forte e continua a crescere, in particolare nei settori dell’innovazione, della sostenibilità e delle partnership industriali. Grandi aziende italiane stanno collaborando attivamente con start-up, ambienti di ricerca e istituzioni svedesi per sviluppare nuove soluzioni sostenibili e digitali per il mercato svedese.

Le imprese italiane partecipano regolarmente anche a eventi industriali in Svezia, presentando le proprie competenze e cercando nuove collaborazioni — soprattutto nella manifattura, nella tecnologia e nell’innovazione verde. La complementarità tra le nostre due economie crea una base molto solida per futuri investimenti italiani in Svezia. L’Ambasciatore d’Italia in Svezia Michele Pala ha senz’altro molto di più da raccontare su questo tema.

Uno dei settori più promettenti per le relazioni economiche e commerciali è la transizione energetica. Quali opportunità esistono per investimenti reciproci in questo ambito?

La transizione energetica è uno dei settori più dinamici per un approfondimento della cooperazione italo-svedese, guidata da obiettivi climatici condivisi e da punti di forza industriali complementari. I grandi programmi di investimento del NextGenerationEu in Italia, combinati con il vigoroso ecosistema dell’innovazione svedese, creano condizioni eccellenti per co-investimenti in smart grid, soluzioni per l’efficienza energetica, monitoraggio digitale, tecnologie per l’economia circolare ed elettrificazione.

Esistono inoltre opportunità significative in aree quali tecnologie per le batterie, soluzioni a idrogeno e sistemi di energia rinnovabile — settori in cui i punti di forza dei nostri Paesi si allineano particolarmente bene.

In Svezia, il 40% delle posizioni manageriali è ricoperto da donne. Cosa possiamo “importare” in termini di uguaglianza di genere?

L’Italia potrebbe trarre ispirazione dalla Svezia rafforzando ulteriormente un approccio di gender mainstreaming che integri l’uguaglianza di genere in tutte le fasi delle politiche pubbliche e dei processi decisionali. In Svezia, questo approccio è attuato attraverso strategie nazionali e piani d’azione concreti all’interno delle agenzie governative.

Ciò potrebbe essere sostenuto anche da misure nel mercato del lavoro simili a quelle svedesi, dove congedi parentali gender neutral e servizi per l’infanzia accessibili contribuiscono a creare pari opportunità di carriera e a permettere a più donne di accedere a posizioni dirigenziali. Alla base di tutto c’è comunque un framework coerente e di lungo periodo per l’uguaglianza di genere, che la Svezia ha costruito su un impegno politico costante e sul riconoscimento che l’uguaglianza non è solo un obiettivo sociale, ma anche un motore di crescita economica.

A.C.

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