I dati delle Organizzazioni Non Profit (Onp) raccontano un fenomeno in crescita strutturale. È quanto emerge dalla nuova ricerca del Comitato Testamento Solidale, realizzata da Walden Lab con la collaborazione di Vita, presentata a Roma nell’incontro “Lascito Solidale: la bellezza che resta”.
La quota di chi si dichiara propenso a fare testamento scende dal 18% al 15%. Cresce il pregiudizio che i lasciti riguardino solo “i ricchi” (+5 punti). A frenare gli italiani sono soprattutto il timore di sottrarre risorse agli eredi (39%) e la precarietà lavorativa dei figli/nipoti (25%). Rimane invece stabile al 3% la percentuale di over 50 che ha già inserito un lascito in testamento.
«La legge tutela sempre i diritti dei familiari – ricorda Flavia Fiocchi, Consigliere nazionale del Notariato –. Anche un piccolo gesto può fare la differenza»
Tra le Onp italiane, quelle che hanno ricevuto almeno un lascito passano dal 61% al 77%. Il peso dei lasciti sulla raccolta fondi quasi raddoppia: dall’8% al 14%. Aumenta la capacità di attrazione delle grandi organizzazioni (>10 mln € di fatturato), ma le piccole realtà restano ancora numerose beneficiarie.
«Il lascito solidale è sempre più strategico per il Non Profit – sottolinea Rossano Bartoli, Portavoce del Comitato Testamento Solidale –. La pandemia ha rafforzato negli italiani la consapevolezza del valore della solidarietà verso le nuove generazioni».
