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Latte, pressing su Bruxelles: rafforzare le misure di promozione dei prodotti e sostegni al mercato

È quanto emerso dal tavolo di confronto sul settore, che ha condiviso la necessità di un’azione comunitaria per contrastare la fase recessiva in atto.

La proposta che verrà presentata al prossimo Consiglio Agrifish punta su una combinazione di rigore produttivo e spinta commerciale, con l’obiettivo di riequilibrare il mercato e garantire prospettive di crescita alla filiera lattiero-casearia europea.

Tra le misure allo studio figura l’attivazione di un programma europeo di finanziamenti per la riduzione volontaria della produzione, con il riconoscimento di un indennizzo agli allevatori che decidano di contenere i volumi produttivi. A questa si affiancherebbe la concessione di aiuti all’ammasso privato per formaggi, burro e latte Uht, finalizzati alla stabilizzazione dei prezzi e al sostegno della liquidità delle imprese più esposte.

Prevista inoltre l’istituzione di un Fondo europeo di aiuti agli indigenti, con riferimento ai formaggi di qualità più rappresentativi a livello territoriale, in modo da generare un impatto concreto sul mercato. Sul fronte della domanda, la proposta include campagne straordinarie di promozione dei prodotti lattiero-caseari, orientate a valorizzarne il contenuto nutrizionale e la sostenibilità, stimolare i consumi interni ed enfatizzare la qualità dei formaggi Dop e Igp, rafforzandone al contempo la presenza sui mercati internazionali.

A supporto delle attività di internazionalizzazione, l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero affiancherà ulteriori iniziative promozionali, con campagne dedicate e presenze collettive nelle principali fiere di settore.

Le proposte europee si affiancano alle misure nazionali già in essere, tra cui il programma “Latte nelle scuole”, finanziato con 6,9 milioni di euro annui, e lo stanziamento previsto per il 2025 di 33 milioni di euro destinati all’acquisto di formaggi per il fondo indigenti, di cui 14 milioni per i Dop e 18 milioni per i formaggi a pasta dura. Un impegno che, secondo quanto annunciato, sarà rinnovato anche nel 2026.

«Il settore lattiero-caseario è strategico per l’agroalimentare italiano e negli ultimi anni ha registrato risultati incoraggianti», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. «Il compito del Ministero è sostenere l’intera filiera e individuare, insieme ai produttori, soluzioni alla diminuzione del prezzo del latte. Interveniamo su due fronti: l’offerta, con un sistema di incentivi per raggiungere il giusto livello produttivo, e la domanda, sostenendo con apposite campagne il consumo di latte e formaggi di qualità. Lo facciamo in Italia e vogliamo che anche a livello europeo si rafforzi la promozione dei prodotti Dop e Igp».

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