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Lavoro: cresce il terziario, in calo il manifatturiero

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le imprese prevedono di attivare circa 500mila contratti nel mese di aprile e 1,67 milioni nel trimestre aprile-giugno, con un dato mensile sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno (-140 unità) e una lieve flessione su base trimestrale (-0,5%).

Servizi in crescita – A trainare la domanda di lavoro sono soprattutto i servizi, con una crescita delle assunzioni nel turismo e nella nei trasporti, logistica e magazzinaggio (+5,5%), spinti dall’e-commerce e dalla ristorazione (+3,8%), riorganizzazione delle filiere, e nei servizi alle persone (+2,0%), mentre anche il settore primario (+3,5%) registra un andamento positivo legato alle attività stagionali.

Manifatturiero in calo – Di segno opposto l’industria, con il manifatturiero in calo (-4,1%) e flessioni più marcate nelle industrie del legno e del mobile (-9,6%), nella metallurgia e prodotti in metallo (-7,0%) e nei comparti chimico-farmaceutico, plastica e gomma (-6,9%), mentre le costruzioni (-1,0%) segnano una lieve contrazione dopo la crescita degli ultimi anni.

Prospettive – Nel complesso emerge un mercato del lavoro sostenuto dal terziario, a fronte di un rallentamento dell’industria, dinamica che conferma la trasformazione del sistema economico italiano e una crescente centralità dei servizi, con prospettive legate all’evoluzione della domanda e alla capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti in atto.

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