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Lazio, innovazione, export e space economy: centralità della regione nel panorama economico nazionale

Secondo il Centro Studi Confindustria – Csc Advisory, raddoppiare la capacità innovativa di un sistema produttivo comporterebbe un incremento dell’export pari al 29% nei paesi avanzati. Il Market Watch Lazio di Banca Ifis conferma la centralità della regione nel panorama economico nazionale, posizionandola seconda solo alla Lombardia per contributo al Pil nazionale (11,3%) e con oltre l’80% del valore aggiunto generato da attività avanzate, università, centri di ricerca, cultura e turismo.

Claudio Arcudi, Delegato Università e Ricerca di Unindustria, ha sottolineato come l’innovazione debba essere un elemento trasversale e non un semplice dipartimento aziendale, evidenziando l’importanza di integrare Ai, sostenibilità ed etica nei processi produttivi. Centrale anche la sfida delle competenze, con la necessità di aggiornare la forza lavoro e formare i giovani con pensiero critico, curiosità e flessibilità.

Paola Previdi, Ad di Sistemi Formativi Confindustria, ha evidenziato come il percorso degli Innovation Days abbia incontrato migliaia di imprese, confermando lo stato di salute del sistema produttivo nazionale e la priorità condivisa di digitalizzazione, formazione e governance tecnologica. Roberta Angelilli, Vicepresidente Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico, ha ricordato come la regione sia competitiva non solo in Italia ma anche a livello europeo e ha annunciato la riprogrammazione dei fondi Ue per sostenere tecnologie critiche, digitalizzazione, Ai, aerospazio e cybersicurezza.

Il sistema produttivo regionale si caratterizza per settori ad alto valore aggiunto come farmaceutica, Ict e aerospazio. Il fatturato manifatturiero 2025 è sostanzialmente stabile (-0,1%), migliore della media nazionale. Il 54% delle Pmi laziali esporta parte della produzione, con crescita dell’8,5% nel 2024 e del 17,4% nel primo semestre 2025, trainata da farmaceutica e mercati extra Ue. Circa 1 imprenditore su 6 prevede di incrementare investimenti nel 2025-2026, con focus su sostenibilità, digitalizzazione e innovazione di processo. Il 53% delle Pmi investirà in nuove tecnologie entro il 2026, con attenzione a cloud e intelligenza artificiale. La sostenibilità è prioritaria: il 65% delle imprese è impegnato in efficienza energetica, riduzione rifiuti e transizione verso energie rinnovabili.

Il Lazio ospita un ecosistema aerospaziale altamente qualificato, con circa 250 imprese, 23.000 addetti e fatturato stimato di 5 miliardi di euro. Il settore integra grandi aziende, Pmi innovative, università e centri di ricerca, con tecnologie emergenti come gemelli digitali, Mbse, stampa 3D, cloud computing e Ai. L’82% delle Pmi del settore è propenso a investire in tecnologia, superando la media regionale.

Durante la mattinata si sono susseguiti interventi su Ai nei processi aziendali, potenziale digitale, efficientamento energetico e finanziamenti per internazionalizzazione e innovazione. I partner principali erano Banca Ifis, Generali e Tim Enterprise; partner istituzionale Cdp; partner ufficiali Audi e Sace; local partner Enel ed Engineering; supporter partner Istat.

L’evento ha confermato il Lazio come regione strategica per l’innovazione, l’export e la Space Economy, con un ecosistema produttivo dinamico e proiettato verso tecnologie avanzate, sostenibilità e digitalizzazione.

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