Papa Leone XIV ha ricevuto in Vaticano i familiari dei giovani italiani morti o rimasti feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.
Un’udienza riservata e carica di emozione, nella Sala dei Papi, a poche settimane dal rogo che ha causato 40 vittime e oltre cento feriti, molti dei quali giovanissimi.
Visibilmente commosso, Leone XIV ha espresso la sua vicinanza personale e di tutta la Chiesa: “Le parole umane di compassione sembrano limitate e impotenti – ha detto – ma il Successore di Pietro vi afferma con forza: la vostra speranza non è vana”. Al centro del suo messaggio, la fede nella resurrezione di Cristo come unica risposta possibile al dolore e alle domande che tragedie simili inevitabilmente suscitano.
Il Papa ha assicurato la preghiera per i defunti, per i feriti – dodici gli italiani ancora ricoverati, sette in rianimazione – e per i familiari, invitandoli ad affidarsi alla Madonna Addolorata. “Nulla potrà separarvi dall’amore di Cristo”, ha concluso, ricordando che la Chiesa “condivide e porta” la sofferenza di chi è colpito da una perdita così improvvisa e devastante.
