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Leone XIV incontra il presidente del Libano: sostegno per raggiungere una pace giusta e duratura

Il capo di Stato libanese ha incontrato anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Al centro dei colloqui il Trilateral Framework Agreement, l’accordo sottoscritto a Washington lo scorso 26 giugno da Stati Uniti, Israele e Libano con l’obiettivo di stabilizzare i confini meridionali libanesi e favorire un percorso di pace. La Santa Sede ha espresso compiacimento per la sottoscrizione dell’accordo, ma anche forte preoccupazione per le difficoltà riscontrate nella sua attuazione, assicurando il proprio sostegno agli sforzi finalizzati a renderlo operativo.

Aoun ha espresso gratitudine a Papa Leone XIV e alla Santa Sede per il sostegno garantito al Libano e ha chiesto di proseguire nell’azione diplomatica a favore delle richieste di Beirut. Tra queste, il presidente libanese ha indicato in particolare la necessità che Israele dia piena attuazione ai termini dell’accordo quadro, interrompa gli attacchi nel sud del Paese e proceda al ritiro dai territori occupati, così da consentire la ricostruzione delle aree distrutte e il ritorno degli sfollati. Secondo la presidenza libanese, tali misure dovrebbero essere accompagnate dall’estensione dell’autorità dello Stato libanese sull’intero territorio nazionale.

Gli incontri in Vaticano si sono svolti in un quadro di forte tensione nel sud del Libano, dove continuano gli attacchi nonostante il cessate il fuoco temporaneo siglato con Israele il 17 aprile. Israele sostiene che le proprie operazioni siano rivolte esclusivamente contro infrastrutture e uomini di Hezbollah, mentre Beirut continua a denunciare la prosecuzione delle operazioni militari israeliane. Sul piano diplomatico resta inoltre lo stallo sul futuro del Libano meridionale: non è stata ancora fissata la data dell’ottavo round di colloqui mediati dagli Stati Uniti, finalizzati a dare attuazione all’accordo quadro e a definire una tabella di marcia verso la pace.

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