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Lollobrigida: «La Corte Costituzionale conferma la legittimità dello stop al fotovoltaico a terra sui terreni agricoli»

Secondo Francesco Lollobrigida, la pronuncia dei giudici riconosce che la tutela del suolo agricolo e della produzione agricola rappresenta un interesse pubblico meritevole di protezione e che il divieto di consumo dei terreni agricoli per determinati impianti non contrasta né con il diritto dell’Unione europea né con i valori costituzionali.

Il ministro ha ribadito che il Governo non è contrario allo sviluppo delle energie rinnovabili, ma sostiene un modello che consenta di conciliare la produzione di energia con la continuità dell’attività agricola. «Dicevano che avevamo torto, che dovevamo arrenderci all’idea che le nostre campagne e il nostro territorio dovessero essere sacrificati sull’altare dell’ideologia green. Oggi invece la Corte Costituzionale ci dà ragione», ha dichiarato il ministro in una nota.

«Non abbiamo mai detto no alle energie rinnovabili – ha affermato –. Abbiamo sostenuto che i nuovi impianti debbano essere compatibili con l’attività agricola e oggi la Suprema Corte conferma la correttezza di questa impostazione».

Per Lollobrigida, la tutela del suolo rappresenta inoltre un elemento strategico per garantire la sovranità alimentare del Paese. «Vogliamo un’Italia sovrana anche dal punto di vista alimentare e senza suolo agricolo questo obiettivo non sarebbe raggiungibile. Sono davvero felice di poter dire ancora una volta che avevamo ragione noi», ha concluso il ministro.

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