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Made in Italy, l’export cresce del 4,5% nei primi sei mesi del 2026

L’aumento ha interessato sia i mercati dell’Unione europea, dove l’export è cresciuto del 4,6%, sia quelli extra-Ue, con un incremento del 4,4%.

Tra i risultati più rilevanti figurano quelli verso alcuni dei mercati individuati come prioritari dal Piano d’azione per l’export. Le esportazioni verso la Cina sono aumentate del 19%, mentre quelle verso l’India hanno registrato una crescita del 4,2%. Per rafforzare la presenza delle imprese italiane in questi mercati, il Governo ha intensificato le iniziative di diplomazia economica e di partenariato commerciale.

Positivo anche l’andamento verso i principali partner europei. L’export è cresciuto dell’1,8% verso la Germania, primo mercato di destinazione delle merci italiane, e del 3,8% verso la Francia, terzo mercato.

Nonostante il quadro commerciale segnato dall’introduzione dei dazi, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno registrato una crescita del 2%. Il mercato statunitense resta una delle priorità della strategia di sostegno all’internazionalizzazione, anche attraverso la Misura Usa” di Finanza Agevolata di Simest, con una dotazione di 200 milioni di euro.

La spinta all’internazionalizzazione trova conferma anche nei dati relativi agli strumenti finanziari. Dall’inizio dell’anno il Comitato Agevolazioni, presieduto dalla Farnesina, si è riunito otto volte e ha approvato, a valere sulle risorse del Fondo 394/81, 2.192 finanziamenti agevolati per un importo complessivo di 1,15 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, le operazioni deliberate sono aumentate del 64%, mentre i volumi di finanziamento sono cresciuti del 112%.

Sul fronte del sostegno all’export attraverso il Fondo 295/73, da gennaio 2026 sono state approvate 59 operazioni, per un valore delle commesse sostenute pari a circa 4,9 miliardi di euro. Le delibere risultano in aumento del 7%, mentre i volumi hanno registrato una crescita del 15%.

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