Skip to content Skip to footer

Made in Italy, oltre 270 Pmi formate sulla tutela della proprietà intellettuale nei mercati esteri

Si è concluso l’Ip Education Plan, il programma promosso da istituzioni e imprese per rafforzare la protezione di marchi, brevetti e design sui principali mercati internazionali. Presentata una guida operativa permanente per le aziende.

L’iniziativa, avviata nel 2025 e coordinata da Agenzia Ice, ha coinvolto oltre 270 aziende provenienti da 19 regioni italiane attraverso otto appuntamenti dedicati ai principali mercati strategici per l’export: Unione Europea, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Giappone, Emirati Arabi Uniti e India.

Promosso da Maeci, Mimit, Masaf, Agenzia Ice, Guardia di Finanza, Confindustria e Amazon, il progetto ha fornito alle imprese strumenti pratici per tutelare marchi, brevetti, design e indicazioni geografiche, aiutandole a prevenire rischi legati a contraffazione e Italian Sounding.

Nel corso dell’evento conclusivo è stata presentata una guida operativa che raccoglie i contenuti del percorso formativo, con informazioni sui sistemi di tutela nei diversi Paesi, consigli pratici, contatti istituzionali e indicazioni per proteggere il brand anche nell’ambito dell’e-commerce.

Secondo il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, la proprietà industriale rappresenta oggi una leva strategica per la competitività delle imprese e deve essere considerata un investimento e non un costo. Un concetto condiviso anche da Confindustria, che ha ribadito come la tutela dell’innovazione e della qualità sia fondamentale per difendere il valore del Made in Italy sui mercati internazionali.

L’iniziativa punta ora a diventare un modello stabile di collaborazione tra istituzioni e settore privato, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese italiane nel mondo e proteggere uno degli asset più importanti dell’economia nazionale: la proprietà intellettuale.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...