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“Make IT a Case”: tre progetti vincitori del contest

Si è concluso con la premiazione dei tre progetti vincitori del secondo semestre dell’edizione 2023-2024, “Make IT a Case”, la competizione nazionale e progetto di formazione manageriale rivolto in particolare alle studentesse dei corsi universitari di management delle università italiane che ha premiato i migliori lavori presentati a livello nazionale nel I e nel II semestre accademico.

Make IT a Case è un’iniziativa realizzata da Sima in collaborazione con Invitalia nell’ambito del programma  “Imprenditoria Femminile”, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con risorse del Pnrr e gestito da Invitalia, con l’obiettivo di diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e di sostenere la loro presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa, con particolare riguardo agli ambiti scientifici e tecnologici e alla capacità di produrre innovazione, superando gli stereotipi che limitano la presenza femminile in tanti settori.

Gli studenti e le studentesse, divisi in squadre (di cui almeno il 50% donne), hanno selezionato un’impresa italiana (Pmi o startup) ed elaborato un business case in cui hanno illustrato i fattori di successo dell’impresa e proposto idee di innovazione nell’ambito della sostenibilità, della transizione digitale e/o energetica.

I tre case studies di impresa premiati nel secondo semestre sono stati selezionati tra 90 presentati da 20 atenei partecipanti. Si sono aggiudicati un premio di 2.000 euro i gruppi di studentesse e studenti che hanno sviluppato un progetto di business con soluzioni innovative per le imprese Cabigliera & Zidda Formaggi, Fili Pari e Icma.

La premiazione è avvenuta all’Università Bocconi il 7 marzo nell’ambito del Festival del Management e della cultura d’impresa, organizzato da Sima.

Make It a Case non è l’unica iniziativa legata al programma “Imprenditoria Femminile”.

Tra le più recenti: i premi di laurea, attivati insieme all’Università di Padova, in memoria di Giulia Cecchettin, per sostenere le giovani donne nella scelta di corsi di studio nelle materie scientifiche e tecnologiche, per aumentare la loro partecipazione al mondo del lavoro in questi ambiti e ridurre il gap in termini di retribuzione e di carriera; “Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, una manifestazione itinerante, realizzata da Unioncamere, che punta a far conoscere le migliori pratiche di impresa femminile, le dinamiche dell’occupazione femminile e le opportunità per le donne che vogliono fare impresa nei diversi territori. LiFe è invece un percorso di accelerazione dedicato alle startup innovative che sviluppano o vogliono sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico, con una compagine composta almeno per il 50% da donne di qualunque età e nazionalità.

Infine, il Premio speciale all’imprenditoria femminile, nell’ambito dell’edizione del concorso Intellectual Property Award (Ipa 2023), organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con Invitalia e Netval, riservato alle Università italiane, agli Enti pubblici di ricerca nazionali e agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico titolari di brevetti, con l’obiettivo di incentivare l’innovazione e valorizzare la creatività delle inventrici/ricercatrici. I migliori gruppi di ricerca, composti da almeno il 50% di donne, riceveranno un riconoscimento pari a 10 mila euro nel corso di un evento celebrativo che si svolgerà in occasione dei 140 anni dell’Uibm, nell’ottobre 2024.

 

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