Secondo il Barometro Aftermarket Anfia, il fatturato della filiera Iam ha registrato una flessione dell’1,3% nel 2025 rispetto al 2024, con il calo più marcato nel quarto trimestre (-4,1%) e nel primo trimestre (-1,6%), mentre il secondo e il terzo trimestre sono rimasti quasi stabili (+0,2% e +0,5%). Componenti Undercar e Componenti Motore sono le uniche famiglie prodotto in crescita (+5,0% e +1,9%), mentre Componenti Carrozzeria e Abitacolo, Materiali di Consumo e Componenti Elettrici ed Elettronici registrano cali rispettivamente di -2,8%, -4,3% e -7,5%.
Il mercato auto italiano nel 2025 ha totalizzato 1,52 milioni di immatricolazioni, in calo del 2,1% rispetto al 2024, con le auto a benzina -18,2%, diesel -31,5%, mild e full hybrid +8%, e auto ricaricabili (Bev e Phev) +63%. Il mercato dell’usato cresce del 4,1%. Il rallentamento del nuovo e la crescita dell’usato indicano che il parco circolante italiano, tra i più anziani d’Europa con 13 anni di età media, continua a generare domanda di manutenzione, soprattutto per componenti undercar e motore.
La flessione generale riflette anche un riallineamento degli stock e il calo dei componenti elettronici deriva da una normalizzazione post-pandemica e dalla diffusione di veicoli nuovi ancora coperti da garanzia.
La riduzione di materiali di consumo e carrozzeria segnala prudenza degli automobilisti nel posticipare interventi non essenziali. Secondo Massimo Pellegrino, la filiera dovrà puntare su innovazione e formazione su motorizzazioni elettriche, sistemi Adas, elettronica di bordo e applicazioni di intelligenza artificiale per manutenzione predittiva, per intercettare la domanda futura e rafforzare la competitività.
