Mentre il comparto delle locazioni resta caratterizzato da un’offerta stabile e concentrata su immobili di piccola dimensione, il mercato delle compravendite registra una crescente domanda di abitazioni più ampie e un progressivo aumento del peso delle nuove costruzioni. È quanto emerge da un’analisi di Immobiliare.it Insights, società di data intelligence del gruppo Immobiliare.it, che confronta la composizione dell’offerta immobiliare del 2026 con quella del 2021.
Secondo lo studio, gli immobili in edifici plurifamiliari continuano a rappresentare la quota prevalente del mercato, sia nelle vendite sia negli affitti. Nel comparto delle compravendite, tuttavia, cresce il peso delle abitazioni indipendenti, aumentate di 3,2 punti percentuali negli ultimi cinque anni, mentre nelle locazioni la composizione dell’offerta è rimasta sostanzialmente invariata.
Sul fronte delle tipologie immobiliari, il mercato degli affitti continua a essere dominato da bilocali e trilocali, che rappresentano la parte più consistente dell’offerta. Nelle compravendite prevalgono invece trilocali e quadrilocali, mentre l’incremento più significativo rispetto al 2021 riguarda le abitazioni con oltre cinque locali, a conferma di una maggiore richiesta di superfici più ampie.
L’analisi evidenzia inoltre un graduale rafforzamento delle nuove costruzioni nel mercato delle vendite. Pur rimanendo prevalente l’offerta di immobili usati, la quota del nuovo è cresciuta fino a rappresentare il 13,6% dello stock complessivo. Diversa la situazione nelle locazioni, dove il mercato continua a essere quasi interamente costituito da immobili già esistenti.
Secondo Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, i dati degli ultimi cinque anni delineano “un’offerta immobiliare a due velocità“, con il comparto degli affitti orientato verso piccoli tagli e una maggiore stabilità, mentre nelle vendite emerge una progressiva valorizzazione delle abitazioni di maggiori dimensioni e delle nuove costruzioni, soprattutto nei grandi centri urbani, dove la domanda risulta più dinamica.
L’analisi territoriale mostra che l’offerta di abitazioni in vendita è aumentata sia nelle grandi città sia nei centri con meno di 250.000 abitanti, con una crescita più marcata nei principali capoluoghi. Nei centri di dimensioni inferiori aumenta inoltre il peso delle abitazioni indipendenti, che raggiungono quasi un terzo dell’offerta complessiva.
Tra le principali città italiane emergono differenze significative. Roma registra una lieve crescita delle abitazioni indipendenti sia nelle vendite sia negli affitti, mentre Milano mantiene una struttura dell’offerta sostanzialmente invariata.
Per quanto riguarda le nuove costruzioni, gli incrementi più consistenti nel comparto delle vendite si registrano a Verona, Milano, Bari e Venezia, mentre nel mercato delle locazioni le crescite più rilevanti riguardano Bari, Cagliari e Verona.
Secondo Immobiliare.it Insights, il rafforzamento del segmento delle nuove costruzioni è destinato a proseguire nei prossimi anni, sostenuto anche dagli obiettivi fissati dalla Direttiva europea Epbd IV sull’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare.
