L’aumento delle compravendite riguarda tutte le aree del Paese, con una crescita più marcata nel Nord Ovest (+8%), seguito dal Centro (+7%), dalle Isole (+6,8%) e dal Nord Est (+6,4%), mentre il Sud registra un incremento più contenuto (+2,5%). Tra le principali città italiane, il mercato risulta particolarmente dinamico a Palermo, Torino e Roma.
In termini di valore, circa il 58% del fatturato immobiliare si concentra nelle regioni del Nord, mentre il Centro rappresenta il 23,3% e il Sud e le Isole il 18,7%. Le otto principali città italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Bologna e Firenze) concentrano da sole circa 31,3 miliardi di euro, pari a un quarto del totale nazionale.
Il comparto delle locazioni supera nel 2025 il milione di nuovi contratti registrati, in crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, i contratti a canone di mercato con durata minima di tre anni risultano in calo (-2,4%), mentre aumentano quelli a canone concordato (+6%). Il valore complessivo dei canoni di locazione sfiora i 7 miliardi di euro, in crescita del 5,4%.
Un ruolo significativo nel sostegno al mercato è svolto dal credito: il 45,9% degli acquisti di abitazioni da parte di persone fisiche è stato assistito da mutuo ipotecario, per un capitale erogato pari a 47,2 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto al 2024.
Sul fronte dell’accessibilità, l’indice di affordability si attesta al 12,6%, sostanzialmente stabile rispetto al 12,7% del 2024 e su livelli superiori alla media storica 2004-2025 (9,8%). L’andamento riflette due dinamiche opposte: l’aumento dei prezzi delle abitazioni, che incide negativamente, e la riduzione dei tassi di interesse sui mutui, che contribuisce invece a sostenere la capacità di acquisto delle famiglie.
