Un report realizzato da Svimez e dalle Banche di Credito Cooperativo dal titolo “Misurare il valore dei territori. Il Bcc Credit Index per i Comuni di Campania e Calabria” è stato presentato a Napoli nel corso del convegno “Banche di Credito Cooperativo, Istituzioni e Mezzogiorno. Un’agenda per lo sviluppo sociale e territoriale”.
Lo studio evidenzia come il Mezzogiorno abbia registrato per il quarto anno consecutivo una crescita superiore alla media nazionale, sostenuta soprattutto dagli investimenti pubblici e dalle risorse del Pnrr. Nel quinquennio 2021-2025 il Pil dell’area è aumentato del 9,5%, rispetto al 7,1% dell’Italia e al 6,6% del Centro-Nord. Anche nel 2025 il Sud cresce più della media nazionale, pur in un contesto di rallentamento delle principali economie europee.
La Campania si conferma la regione più dinamica del Paese nel periodo considerato, mentre la Calabria mostra una crescita più contenuta, penalizzata da un tessuto produttivo meno diversificato e da una ripresa più lenta rispetto alle altre aree del Mezzogiorno.
Secondo il report, la fase espansiva è però legata in larga misura a fattori straordinari, come gli incentivi edilizi, l’attuazione del Pnrr e la conclusione del ciclo della politica di coesione europea, elementi destinati progressivamente ad attenuarsi. A questo si aggiungono nuove incertezze legate al contesto internazionale, tra cui l’introduzione dei dazi statunitensi, che potrebbero avere ripercussioni sull’export italiano, in particolare nei comparti farmaceutico e agroalimentare.
Dietro i risultati economici restano fragilità strutturali che continuano a caratterizzare il Mezzogiorno. Le proiezioni demografiche indicano una significativa riduzione della popolazione entro il 2050, accompagnata dalla continua emigrazione dei giovani laureati, dalla bassa partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto femminile, dalla perdita di potere d’acquisto dei salari e dal persistente divario infrastrutturale.
In questo scenario, il report attribuisce un ruolo centrale alle Banche di Credito Cooperativo, che continuano a garantire un presidio finanziario nei territori meno serviti dal sistema bancario tradizionale. In numerosi comuni di Campania e Calabria le Bcc rappresentano infatti l’unico punto di accesso ai servizi bancari e destinano una quota significativamente più elevata dei finanziamenti alle piccole imprese rispetto alla media del sistema creditizio nazionale, contribuendo a sostenere il tessuto produttivo locale e l’economia delle aree interne.
Tra le novità dello studio figura il Bcc Credit Index, un nuovo indicatore sviluppato da Svimez e Bcc che misura la competitività dei 954 comuni di Campania e Calabria attraverso parametri economici, demografici e finanziari. L’indice evidenzia un miglioramento complessivo delle performance territoriali tra il 2018 e il 2023, ma mostra anche come le differenze tra i territori restino marcate e come la componente socio-demografica continui a rappresentare il principale elemento di vulnerabilità.
Secondo gli autori della ricerca, il nuovo indice può diventare uno strumento operativo sia per il sistema del credito, nella valutazione del rischio e nella pianificazione delle strategie di sviluppo, sia per i decisori pubblici, chiamati a concentrare gli interventi nelle aree caratterizzate da maggiore fragilità. Il messaggio del report è chiaro: la crescita registrata negli ultimi anni ha migliorato le condizioni economiche del Mezzogiorno, ma per trasformarla in sviluppo duraturo sarà necessario rafforzare il capitale umano, sostenere gli investimenti produttivi e consolidare la collaborazione tra istituzioni, sistema bancario e imprese.
