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Microcredito di Libertà: evento a Napoli per discutere di donne e imprenditoria

Si svolgerà il 30 gennaio presso il Teatro San Ferdinando di Napoli l’evento – sfilata “È un’impresa dire No alla violenza” frutto della collaborazione fra l‘Ente Nazionale per il Microcredito e la cooperativa sociale Eva. Il titolo allude al fatto che si può uscire dalla violenza e ricostruire il proprio futuro anche creando una propria attività, come stanno facendo tante donne, grazie al Microcredito di Libertà, una misura studiata dal Dipartimento delle Pari Opportunità per promuovere l’inclusione finanziaria delle donne che hanno subito violenza, in particolare violenza economica.

L’Ente Nazionale per il Microcredito ne coordina l’operatività e ha scelto Napoli e la grande esperienza della cooperativa Eva

e in particolare EvaLab, uno dei suoi laboratori per l’inserimento lavorativo di donne in uscita dalla violenza, per mostrare e promuovere le best practices delle donne coraggiose che hanno avuto la forza di tracciare un percorso, guardando a un settore molto importante per il territorio campano: quello della moda.

Per sostenere l’autoimprenditorialità nel mondo della moda e del design, illustrare le opportunità offerte dal settore e avvicinare alla conoscenza degli strumenti microfinanziari a disposizione, interverranno importanti nomi della moda e dell’impresa: tra loro Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni, Bianca Imbembo, Ceo di Kilesa e Susanna Moccia, presidente del pastificio di Gragnano.

E ancora Elena Perrella del marchio Schubert, Michele Lettieri, presidente di Iuad – Accademia della Moda, Maddalena Marciano, docente di fashion design dell’Accademia di belle arti di Napoli, Lella palladino, fondatrice di Eva e vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, Francesca Innocenti, presidente del Centro antiviolenza Lilith di Latina, Mariola Grodzka, responsabile del laboratorio Ciak Si cuce della cooperativa Dedalus.

Per l’Ente Nazionale per il Microcredito interverranno il Segretario Generale Riccardo Graziano, e la capo progetto Daniela Brancati che spiega: “Non è mai facile mettersi in gioco. Tanto meno lo è per chi ha sopportato l’insopportabile, come molte delle donne a cui ci rivolgiamo. Invece, per fortuna, di donne coraggiose che hanno detto basta alla violenza ce ne sono tante. Con il microcredito di libertà vogliamo dare loro un’opportunità”.

“Questo incontro racconta l’importanza della rete per costruire, insieme alle donne che si sono sottratte alla violenza, dei percorsi che possano contribuire alla loro autonomia economica”afferma Lella Palladino, fondatrice della cooperativa sociale Eva e vice presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila“Sono percorsi che iniziano con il supporto delle operatrici dei centri antiviolenza, come racconterà la nostra sfilata, ma che necessitano di un cambiamento del paradigma economico-finanziario, per riconoscere il valore sociale delle imprese che possono esserne l’esito, al di là di criteri puramente di mercato”.

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