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Mimit, 140,2 milioni per innovazione e servizi digitali

Le risorse, stanziate con un decreto firmato dal ministro Adolfo Urso, provengono dal Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020, nell’area tematica dedicata alla digitalizzazione.

La quota principale, pari a 87,7 milioni di euro aggiuntivi, è destinata agli Accordi per l’innovazione, con l’obiettivo di completare l’iter delle domande già ammesse alla fase istruttoria nell’ambito dello sportello attivato nel settembre 2025.

Altri 30 milioni finanzieranno attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori delle tecnologie quantistiche, della bio-elettronica, dei radiofarmaci e della farmaceutica avanzata. Le risorse potranno sostenere anche iniziative legate alle tecnologie quantistiche e la partecipazione italiana a bandi congiunti europei e internazionali.

Sul fronte delle comunicazioni elettroniche, sono previsti ulteriori 17,5 milioni di euro a partire dal 2027 per programmi strategici dedicati anche alla gestione dello spettro radioelettrico. In particolare, 5 milioni saranno destinati alla risoluzione delle interferenze transfrontaliere, altri 5 milioni alla sperimentazione di sistemi Wireless Broadband per l’automazione evoluta dei data center nazionali e 7,5 milioni allo sviluppo e alla sperimentazione di un modello nazionale di gestione del patrimonio delle frequenze.

Completano il provvedimento gli stanziamenti per il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (Sinfi) e per il Numero Unico Europeo 112 (Nue 112). Al Sinfi vengono assegnati 3,2 milioni di euro per ampliare le funzionalità di mappatura, monitoraggio e gestione delle informazioni sulle infrastrutture sottomarine e sui cavi subacquei. Al Nue 112 sono invece destinati 1,8 milioni di euro per le attività connesse al servizio Next Generation eCall, che consente ai veicoli coinvolti in incidenti gravi di effettuare automaticamente una chiamata al 112 trasmettendo la posizione e i principali dati dell’emergenza.

“Con questo provvedimento incrementiamo gli investimenti nelle tecnologie strategiche e nell’innovazione, dagli Accordi per l’innovazione alle tecnologie quantistiche e biomedicali, fino al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi digitali, per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano”, ha dichiarato Urso.

 

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