A Palazzo Piacentini si è svolto un incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e l’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella.
Il confronto si è concentrato sulla necessità di semplificare e velocizzare le procedure autorizzative, con l’obiettivo di rendere lo strumento più efficace e rispondente alle esigenze delle imprese, soprattutto in relazione agli investimenti innovativi di grande dimensione.
Nel corso dell’incontro è stato analizzato l’attuale funzionamento della misura e le possibili linee di intervento per una sua revisione condivisa, con particolare attenzione alla riduzione dei tempi amministrativi e al miglioramento della capacità di attrazione degli investimenti.
I contratti di sviluppo, operativi dal 2011, rappresentano uno dei principali strumenti agevolativi per la politica industriale italiana. Secondo i dati illustrati, sono state presentate oltre 2.000 domande, per un volume potenziale di investimenti pari a circa 110 miliardi di euro e richieste di agevolazioni superiori ai 45 miliardi.
Il loro utilizzo è cresciuto in modo significativo negli ultimi anni: le domande istruite annualmente sono passate da circa 90 nel periodo 2015-2021 a oltre 250 nel quadriennio 2022-2025. Nello stesso arco temporale, le agevolazioni concesse hanno superato i 7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 4,4 miliardi del periodo precedente.
Le parti hanno concordato di proseguire il confronto nelle prossime settimane per arrivare alla definizione di un intervento di revisione condiviso, con l’obiettivo di rendere la misura più accessibile e rapida, rafforzandone il ruolo nel sostegno alla crescita e alla competitività del sistema produttivo italiano.
