L’iniziativa punta ad accendere i riflettori sul ruolo strategico delle materie prime critiche per la competitività del Made in Italy, la transizione energetica e digitale e lo sviluppo delle filiere industriali del futuro.
Nel corso dell’inaugurazione, il ministro Adolfo Urso ha sottolineato come le materie prime critiche rappresentino una leva essenziale per la sovranità economica europea, evidenziando la necessità di rafforzare le catene del valore lungo tutte le fasi, dall’estrazione al riciclo, per ridurre le dipendenze strategiche e consolidare l’autonomia industriale dell’Europa. Il ministro ha inoltre ricordato l’impegno del Governo nella definizione della nuova politica industriale dedicata al settore, attraverso la mappatura delle risorse minerarie nazionali e il contributo alla normativa europea.
La presidente di Ispra, Maria Alessandra Gallone, ha evidenziato l’importanza del Programma Nazionale di Esplorazione Mineraria, che segna il rilancio delle attività di conoscenza delle risorse minerarie italiane. Secondo Ispra, la disponibilità di minerali critici è determinante per filiere strategiche come batterie, magneti, acciai speciali e ceramiche, contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti, all’innovazione e alla crescita sostenibile.
Anche Deloitte ha ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni, ricerca e settore privato per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e della trasformazione industriale. Le materie prime critiche, secondo l’azienda, rappresentano una risorsa strategica per costruire filiere più resilienti, innovative e sostenibili.
L’esposizione, curata da Denis Curti, propone una selezione di fotografie di Davide Monteleone dedicate ai territori di estrazione dei minerali critici, affiancate da campioni mineralogici e da prodotti industriali che mostrano il ruolo di queste risorse nella produzione di smartphone, computer, batterie, motori elettrici e altre tecnologie avanzate.
La mostra si propone come un’occasione di divulgazione sul valore delle materie prime strategiche per comparti chiave dell’economia italiana, tra cui manifattura avanzata, automotive, aerospazio, difesa, elettronica e tecnologie pulite, evidenziando il loro contributo alla competitività del sistema produttivo nazionale e alle grandi trasformazioni della transizione energetica e digitale.
