Sono gli obiettivi dell’Atto di indirizzo strategico in materia di valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico, firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
Il documento avvia una nuova fase nella politica nazionale dell’innovazione, con l’obiettivo di costruire un quadro organico capace di mettere a sistema ricerca, imprese e istituzioni, superando la frammentazione degli interventi e migliorando l’efficacia delle risorse pubbliche, anche in coerenza con gli obiettivi del Pnrr.
Tra le principali novità introdotte dall’Atto vi è la nascita della Cabina di regia interministeriale Mimit-Mur, una struttura stabile incaricata di coordinare politiche, strumenti e risorse, garantendo un raccordo continuo tra livello nazionale e territori.
La strategia prevede un modello integrato lungo tutta la catena del valore dell’innovazione, accompagnando le tecnologie dalla fase di ricerca fino all’applicazione industriale e al mercato. L’obiettivo è superare uno dei principali ostacoli del sistema italiano: trasformare più rapidamente i risultati della ricerca scientifica in prodotti, servizi e processi capaci di generare crescita economica.
L’Atto definisce inoltre il quadro di riferimento per l’utilizzo del Fondo per il trasferimento tecnologico, orientando la valutazione dei progetti finanziati e favorendo un maggiore coordinamento tra le realtà impegnate nello sviluppo dell’innovazione.
Il percorso che ha portato all’approvazione del documento è stato caratterizzato da un’ampia partecipazione, con oltre 130 contributi raccolti attraverso la consultazione pubblica da parte di amministrazioni, università, enti di ricerca, imprese e stakeholder. L’iniziativa è stata inoltre esaminata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, rafforzandone la dimensione nazionale e territoriale.
L’adozione dell’Atto rappresenta una milestone del Pnrr raggiunta in anticipo rispetto alla scadenza prevista e segna l’avvio di una nuova fase per la competitività del sistema produttivo italiano, fondata su innovazione, collaborazione tra ricerca e impresa e capacità di trasformare la conoscenza in valore.
“Con questo Atto di indirizzo inauguriamo un approccio completamente nuovo alla politica dell’innovazione: rendiamo strutturale il collegamento tra ricerca e industria, rafforziamo il trasferimento tecnologico e creiamo le condizioni per attrarre investimenti e generare occupazione qualificata”, ha dichiarato il ministro Urso.
“Il sistema accademico e la rete degli enti di ricerca italiani rappresentano un motore strategico di conoscenza, innovazione e sviluppo. Rafforzare il legame tra ricerca e imprese significa valorizzare questo patrimonio e accrescere la capacità dell’Italia di affrontare le grandi sfide economiche e tecnologiche dei prossimi anni”, ha sottolineato la ministra Bernini.
