L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato, nella riunione del 25 marzo 2026, il provvedimento conclusivo dell’istruttoria sulle metodologie di misurazione delle audience digitali, introducendo standard condivisi e criteri certificati per garantire dati trasparenti, comparabili e affidabili su tutte le piattaforme.
L’intervento arriva in un contesto di crescente rilevanza economica della misurazione delle audience per il mercato pubblicitario e punta a superare la frammentazione metodologica che ha finora caratterizzato il settore, coinvolgendo broadcaster tradizionali come Rai, Mediaset, Sky e La7, insieme a piattaforme digitali come Netflix, Amazon Prime Video e operatori Ott quali Google, oltre a istituti di ricerca e associazioni di investitori pubblicitari.
La delibera, in linea con il Regolamento Ue 2024/1083, attribuisce all’Italia un ruolo di apripista a livello europeo, stabilendo che la misurazione delle audience dei contenuti nativi digitali debba essere affidata a Audicom secondo principi di trasparenza, imparzialità e verificabilità.
Sul piano tecnico, l’Autorità individua nello standard basato su Sdk unico la soluzione preferibile, pur ammettendo l’uso di sistemi server-to-server a condizione che rispettino requisiti stringenti in termini di tracciamento, audit e controllo indipendente del dato, rafforzando così la qualità e la credibilità delle metriche utilizzate dal mercato.
Il provvedimento prevede inoltre che Audicom affidi a soggetti terzi indipendenti le attività di verifica e adegui la propria governance per garantire una rappresentanza più ampia dei nuovi operatori digitali, in linea con l’evoluzione dell’ecosistema media.
