Il Consiglio ha adottato due decisioni che definiscono la posizione dell’Ue in merito alle proposte di modifica dell’accordo sui crediti all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico. La posizione dell’Ue consiste nel sostenere entrambe le modifiche.
L’accordo sui crediti all’esportazione che beneficiano di sostegno pubblico fornisce un quadro per un utilizzo disciplinato di tali crediti, creando condizioni di parità tra gli esportatori. L’accordo è un “gentlemen’s agreement” negoziato nel quadro dell’Ocse nel 1978 e da allora aggiornato e recepito nel diritto dell’UE.
La prima decisione adottata oggi riguarda la proposta di modernizzazione dell’accordo. La modernizzazione mira a consentire periodi di rimborso più lunghi e una maggiore flessibilità nella strutturazione finanziaria dei crediti all’esportazione, come la frequenza, l’entità e le modalità di rimborso del capitale e di pagamento degli interessi. Obiettivo della modernizzazione è garantire che le norme siano sufficientemente flessibili da garantire condizioni di parità tra i paesi che partecipano all’accordo ed evitare l’esclusione del settore privato.
Sostenere la transizione verde
La seconda decisione riguarda la proposta di modifica dell’intesa settoriale sui crediti all’esportazione per energie rinnovabili, attenuazione dei mutamenti climatici e adattamento ad essi e opere idrauliche, contenuta in un allegato dell’accordo. Scopo della modifica è ampliare l’ambito di applicazione dell’intesa settoriale al fine di consentire alle esportazioni effettuate da una gamma più ampia di settori industriali di beneficiare delle condizioni previste da detta intesa. Attualmente l’intesa settoriale si concentra solo su alcuni settori della produzione e della trasmissione di energia. Ampliare l’ambito di applicazione consentirebbe alle agenzie di credito all’esportazione di rafforzare il proprio ruolo nel sostenere la transizione verde e contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi. La modifica allinea inoltre maggiormente i criteri per l’individuazione dei progetti di adattamento ai criteri utilizzati dalle banche di sviluppo.
